Valpelline, petizione contro l’eliski

“Lasciate in pace il Mont Gelé”. L’appello arriva da Daniele Pieiller, gestore del rifugio Crête Sèche, che assieme a una ottantina di operatori di Bionaz, Oyace e Valpelline ha dato vita all’Associazione NaturaValp per promuovere un turismo dolce. Sono in effetti sempre più numerosi gli appassionati di montagna che scelgono queste valli perché consapevoli di trovarvi una natura incontaminata, dove regna il silenzio. Peccato che a Ollomont 5 consiglieri su 11 abbiamo deciso di rinnovare fino al 2023 la convenzione con Doues per l’eliski. Una petizione di segno contrario è in corso in questi giorni ed è ancora possibile partecipare. “Il Mont Gelé è territorio di Ollomont e finché ci sarà questa amministrazione l’eliski in questa zona continuerà a farsi, come è stato negli ultimi sette anni”, ribadisce però Joel Creton, sindaco della località dominata dalla mole del Gelé. Sta di fatto che la Valpelline è una tra le valli più selvagge della Valle d’Aosta. Con la riserva naturale più grande della Valle che vanta una rara ricchezza faunistica, non può che preservare la sua natura incontaminata e allo stesso tempo valorizzare le sue ricchezze agricole sostenibili attraverso un turismo responsabile e consapevole in cui l’uomo torni ad essere ospite della montagna, amandola e rispettandola per la sua bellezza. Questi sono i principi di NaturaValp, che dal 2012 si impegna a trasmettere questi valori battendosi contro ogni intervento umano invasivo sul territorio che possa nuocere alla natura di questi luoghi. Particolare importante. I comuni di Bionaz, Oyace e Valpelline hanno detto no all’eliski.

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