Alpiniste con la gonna

Elizabeth Hawkins-Whitshed Burnaby Main Le Blond, soprannominata Lizzie, scalava le montagne con gonne vittoriane e scattava foto straordinarie. Michele Comi segnala in FB che Elizabeth salì in prima invernale il Disgrazia il 16 febbraio 1896. Sempre in inverno completò altre prime salite e traversate: Col de Tacul, Aguille de Midi, Col d’Argentière, Piz Palù e Pizzo Zupò. Ma sapeva Elizabeth a quali rischi andava incontro indossando la gonna? Fu per colpa di un’ampia sottana con armatura di crinolina che una Carrel di Valtournenche non riuscì a spartire col “bersagliere” la gloria di una prima ascensione femminile al Cervino. Un centinaio di metri sotto la vetta scoppiò infatti una bufera e la gonna gonfiatasi a pallone le impedì di proseguire: dovette accontentarsi del nome lasciato alla piccola sella della cresta, Col Felicité.

Elizabeth Le Blond con la guida Martin Schocher nel 1898, durante la scalata invernale del Piz Palu (AC Library).

Fino agli anni Trenta del secolo scorso la gonna fu una scelta obbligata. I pregiudizi verso le donne in pantaloni erano duri a morire. Qualche problema nel mettersi in pantaloni durante le escursioni in montagna lo ebbe in quegli anni Nini Pietrasanta, indomita scalatrice milanese. Successivamente, al pari di Ninì, faticò parecchio a sottrarsi ai pregiudizi Annetta Stenico, gloria dell’alpinismo trentino. I pantaloni Annetta, a un certo punto dell’escursione, se li infilava per sentirsi più a suo agio. Ma lo faceva immediatamente prima di affrontare i momenti cruciali della salita. In vista delle pareti rocciose sceglieva infatti un arbusto dove nascondere la gonna intanto che scalava in pantaloni. La avrebbe poi indossata di nuovo al rientro tra i comuni e malpensanti mortali.

Particolare curioso. Contrarie ai pantaloni durante le escursioni sono state non poche nonne e bisnonne fino agli anni Ottanta del secolo scorso, seguaci evidentemente di Mary Poppins che con la gonna e l’immancabile ombrellino si lascia portar via dal vento. Mariuccia Beneggi Dusi del Cai di Cinisello Balsamo (Milano) si fece fotografare nel 1992 fiera della sua elegante gonna pieghettata mentre scendeva dal Lagazuoi nelle Dolomiti. ”Notai due persone ferme all’incrocio con la val Travenanzes”, ricorda Mariuccia, “che ci guardavano sconcertate. Dopo un simpatico dialogo, il signore rimproverò la moglie perché, secondo lui, ciò che conta non è l’età ma la volontà di voler fare certe camminate…in gonna”. Buon otto marzo. (Ser)

La milanese Mariuccia Beneggi Dusi fiera della gonna e dei capelli bianchi negli anni novanta del secolo scorso.

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