Rito ambrosiano-trentino per il premio ad Angiolino

Della parola solidarietà si fa di questi tempi un uso fin troppo disinvolto. Ma la solidarietà alpina è un’altra cosa, è parte integrante degli eterni innamorati delle crode. E dilaga talvolta nelle pianure. Non a caso da una dozzina d’anni a Milano è questo l’ingrediente più pregiato del Premio Marcello Meroni, così sensibile per sua natura alle politiche sociali nelle terre alte e alla virtuosa educazione alpina. Nel 2018 tra i premiati dalla gloriosa Società Escursionisti Milanesi uno dei prescelti fu il cavalier Angiolino Binelli, un padre del moderno Soccorso alpino. Va peraltro precisato che da 48 anni Angiolino è animatore a Pinzolo (TN) di un riconoscimento che non ha eguali al mondo, la prestigiosa Targa d’Argento della Solidarietà Alpina. Grazie ad Angiolino e alla sua “targa” ogni anno si fa dunque festa in questo borgo trentino votato al turismo, sprofondato tra Presanella e Dolomiti di Brenta. E a ritirare il premio puntualmente arrivano alcuni eroici soccorritori dalle montagne del mondo secondo criteri semi-imperscrutabili dello stesso Angiolino che in passato ha voluto onorare con una prestigiosa targa anche papa Woytila e il vecchio Dalai Lama.

Il milanese Claudio Bisin, Istruttore nazionale di alpinismo, fraternizza con Valter Vidi, gloria dell’alpinismo trentino.

Bene o male il tempo passa però anche per Angiolino. Che a malincuore in novembre, malfermo sulle gambe con le sue 87 primavere, fu costretto a rinunciare alla trasferta a Milano in occasione della premiazione nell’Aula Magna dell’Università degli Studi. Ma niente paura. Nel week end del 24 marzo la targa del “Meroni” gli è stata recapitata a Pinzolo da alcuni rappresentanti dell’alpinismo meneghino guidati da Nicla Diomede che del riconoscimento è instancabile coordinatrice. Preceduta da un brindisi tra le nevi del Dos dei Sabion con vista sull’incantevole gruppo del Brenta, la consegna del “Meroni” ha avuto per teatro il municipio di Pinzolo. Dove gli amici milanesi sono stati accolti con tutti gli onori dal sindaco Michele Cereghini e dal Comitato della Targa d’Argento quasi al completo con il vicepresidente Giuseppe Ciaghi, i consiglieri Fabrizia Caola, Carmelo Genetin, Luciano Imperadori e Valter Vidi. Chi ha assistito a questa particolare liturgia ambrosiano-trentina assicura che una lacrima è spuntata negli occhi del roccioso Angiolino, per anni avvezzo a togliere dai guai (e nelle condizioni più difficili) alpinisti di ogni categoria, compresa quella degli incoscienti. Ma non è riuscita a nascondere la sua commozione quel 24 marzo a Pinzolo nemmeno Nicla che gli ha consegnato abbracciandolo il premio. L’appuntamento è ora fissato al 21 settembre quando, sempre a Pinzolo, Angiolino impartirà la sua benedizione per il 48° anno consecutivo alla straordinaria festa della Solidarietà alpina. (Ser)

Al Dos del Sabion, sul magico sfondo delle Dolomiti di Brenta, il Comitato per la Targa d’Argento internazionale della Solidarietà Alpina incontra i rappresentanti della Società Escursionisti Milanesi. In apertura Angiolino Binelli riceve da Nicla Diomede il Premio Marcello Meroni. Sulla destra il sindaco di Pinzolo (TN) Michele Cereghini. (ph. Serafin MountCity)

Commenta la notizia.