Esino, la grande illusione

Ancora una volta Esino, “perla delle Grigne”, incantevole borgo di 747 anime in provincia di Lecco ai piedi del Grigne, occupa le cronache. Questa volta l’interesse nasce da un sito Internet dal nome programmatico: “Vendesi Esino”. In vendita risulta l’intero Comune a corto di risorse in questa prospera Lombardia. Eppure fino a qualche tempo fa Esino era citata quale esempio di imprenditorialità, protagonista di un miracolo senza precedenti come tutti i miracoli. Lassù al termine di 16 chilometri di tornanti con vista mozzafiato sul lago si svolse nel 2016 il raduno mondiale dei volontari di Wikipedia, la maggiore enciclopedia informativa (e gratuita) del mondo. Raduno che richiamò quasi duemila persone provenienti da oltre 30 Paesi del mondo. Un risultato incredibile per un piccolo centro turistico démodé e carente di strutture. Che però, grazie a quell’evento, sembrò rappresentare un simbolo del riscatto delle piccole realtà di montagna.

Lassù portarono due anni dopo i loro trionfanti sorrisi, accanto al sindaco con la fascia tricolore, i massimi dirigenti della Regione, governatore in testa. Dando un solenne annuncio. La Regione Lombardia aveva approvato, il 12 gennaio 2018, la delibera relativa alla promozione dell’accordo di programma denominato “Itinerari tra lago e monti – passeggiando tra lago & monti nei comuni di Bellano, Lierna, Taceno, Varenna”. Il programma coinvolse varie associazioni: Wikimedia Italia, Wikimedia Svizzera, Comunità Montana della Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera e istituzioni della Lombardia. “Nel giugno del 2016 siamo riusciti”, rivendicò in quell’occasione l’assessore Antonio Rossi, “con un gioco di squadra tra Regione ed enti locali, a portare Esino, le nostre montagne e la provincia di Lecco agli onori della cronaca mondiale. Da qui siamo partiti per un lavoro di valorizzazione delle nostre ricchezze paesaggistiche a cui oggi si aggiunge questo provvedimento. Dalle parole passiamo ai fatti, sempre al fianco dei nostri territori e dei nostri cittadini”. Con tutto il rispetto per le buone intenzioni, il linguaggio era in sintonia con la campagna elettorale in corso e con il rilancio della giunta leghista. I risultati sono ora sotto gli occhi di tutti.

“Nonostante i nostri tentativi di resistere”, si legge nel sito, “purtroppo Esino Lario non ha più le risorse per combattere. Ecco perché il sindaco ha deciso di mettere in vendita tutti i luoghi simbolo del Comune”. E così c’è la sezione shop: come riportano con sarcasmo tutti i giornali, comprare il Municipio costa 200mila euro, il cartello turistico “Benvenuti a Esino Lario, perla delle Grigne” 1.250 euro, una panchina 280 euro, un lampione 850 euro e la storica Villa Clotilde 300mila… (Ser)

Nel 2016 Esino (Lecco) ospitò il raduno mondiale di Wikipedia. Per la località turistica sembrò aprirsi un periodo di rinnovata prosperità (ph. Serafin/MountCity)

One thought on “Esino, la grande illusione

  • 11/04/2019 at 18:02
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    che dire di un sindaco che ha inventato tutto pur di fare marketing
    che squallore

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