Neve di primavera? Buona per ottobre

Servono quattromila metri cubi di neve da ammucchiare contro la roccia, nella zona meno umida dell’altopiano. Con questa scorta alimentata dalle recenti, robuste nevicate di primavera, la Val Formazza in ottobre potrà dare il via in anticipo alla stagione dello sci di fondo sulla bellissima piana di Riale, a 1.700 metri di quota. Quattromila metri cubi sono un parallelepipedo di 50 metri di larghezza, cinque di profondità e quindici di altezza: la zona scelta come contenitore non ha forma così regolare, ma i numeri rendono l’idea. Da una parte la montagna, sotto il terreno asciutto e sopra un tessuto di quelli studiati per proteggere il ghiaccio dai raggi del sole. Come annuncia il quotidiano La Stampa del 2 aprile, al progetto collabora il Comune di Formazza, fornendo telo ed energia per i cannoni qualora la neve naturale non sia sufficiente. Per ottobre si spera di avere pronto un anello di due chilometri di neve compatta e scorrevole, ben conservata al riparo dall’anticiclone africano che anche quassù (scongiuri) potrebbe imperversare. E soprattutto adatta agli allenamenti degli atleti della nazionale azzurra. E’ quanto tutti augurano a questa valle incantevole incuneata nelle Alpi Lepontine con le sue linde  casette walser, votata da generazioni a uno sci in armonia con la natura. (Ser)

Commenta la notizia.