Il lupo fa danni? Risarcimenti col contagocce

C’è spazio per tutti, uomini e lupi? C’è da chiederselo, come si è visto, alla luce del nuovo “Piano di conservazione del lupo in Italia” varato dal Ministero dell’Ambiente. E’ scontato che il conflitto tra lupo e allevatori possa generare tensioni molto alte. Uncem e Coldiretti fanno sapere che la presenza di branchi di lupi sta scoraggiando in molte aree alpine e appenniniche l’attività di allevamento mettendo a rischio anche il tradizionale trasferimento degli animali in alpeggio. Giovani lupi in dispersione, ma anche branchi e individui anziani, possono predare bestiame domestico, soprattutto se non adeguatamente difeso; le predazioni riguardano in particolare ovicaprini, ma in alcuni casi anche vitelli ed equini. Occorre dunque introdurre normative che garantiscano indennizzi adeguati e tempestivi a chi subisce danni causati dal predatore.

Come viene attuato il rimborso agli allevatori per i danni dei grandi carnivori? Intervenendo a “Carta Bianca”, Mauro Corona ha recentemente messo il dito sulla piaga sostenendo che ci vogliono anni per ottenere tale rimborso. Le cose come stanno in realtà? Chi ha voglia di prendersi la briga di analizzare la Tabella di sintesi delle normative che regolano il risarcimento dei danni da lupo si sorprenderà nello scoprire in quanti modi è regolato regione per regione tale risarcimento. Da incompetenti della materia c’è da rimanere esterrefatti. Qualche esempio ricopiato col taglia-e-incolla dalla tabella citata? In Veneto la denuncia va fatta entro 24h dall’evento, sopralluogo il prima possibile. In Valle d’Aosta va fatta entro 60 gg dalla domanda e in seguito a valutazione (la domanda deve essere trasmessa entro 10 gg dal verbale di accertamento redatto entro 24h dalla denuncia, la quale denuncia va presentata entro 24h dall’evento). In Piemonte viene corrisposto un 50% provvisorio e poi saldo a consuntivo annuale. In Lombardia il pagamento è previsto entro 15 gg dall’atto di liquidazione, la richiesta va fatta entro 30 gg dall’evento. In Friuli Venezia Giulia la richiesta di indennizzo deve essere fatta entro 30 gg dall’evento. In Campania pagamento entro 180 gg dalla richiesta, denuncia entro 30 gg dall’evento…

E non è finita. L’accertamento è affidato in Abruzzo a un veterinario specializzato, in Campania a tecnici dell’Ufficio caccia provinciale, in Liguria all’ASL e al personale di vigilanza preposto, in Lombardia a tecnici della Regione, in Piemonte a USL o broker incaricato, in Valle d’Aosta il compito riguarda tecnici regionali, in Veneto CFS e/o polizia provinciale con veterinario ASL. Sembra emergere, salvo errori e fraintendimenti, la necessità di mettere al più presto ordine nella materia. No, non c’è tempo da perdere. L’incremento della ‘naturalità’ dell’ambiente montano conseguente all’abbandono di terre coltivate e l’aumento di cinghiali e altri ungulati selvatici dovuto in gran parte a reintroduzioni, hanno ricreato le condizioni idonee al ritorno dei grandi predatori. Ed è quanto sta accadendo spontaneamente per il lupo su tutto l’arco alpino e per lo sciacallo dorato in alcune zone delle Alpi orientali. (Ser)

Scarica la tabella con le NORMATIVE CHE REGOLANO IL RISARCIMENTO DEI DANNI DA LUPO

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