Cani da soccorso, ora Cerbero li protegge

Si stenta a crederlo in vista della Pasqua quando ci si sente tutti più buoni o si fa di tutto per esserlo, ma a Ghedi (Brescia) è stato vandalizzato il monumento dedicato ai valorosi cani da soccorso. L’opera, a quanto si apprende dalle cronache locali, era stata inaugurata il 13 aprile 2019. Nella notte qualcuno ha staccato la mano di bronzo che emergeva dalle macerie – simbolo dei terremoti di Amatrice e dell’Aquila – e l’ha gettata in un cespuglio. Scontata l’amarezza di chi ha fortemente voluto quel monumento. Che a ogni buon conto è stato subito sistemato, e ora resta un dubbio: gli autori dell’odioso episodio sfuggiranno, quando sarà, all’ira del cane psicopompo? In greco conduttore di anime, questo psicopompo fa da guida verso il mondo dei morti e ha un conto aperto con chi maltratta gli animali. Stiano attenti, i vandali di Ghedi, anche a quel cattivone di Cerbero che Dante mette a guardia del suo Inferno, “fiera crudele e diversa con tre gole che caninamente latra sopra la gente che qui è sommersa”. Cerbero sembra che abbia buona memoria e spirito di corpo e l’atto vandalico contro gli amici con la coda non lo potrà proprio digerire. Cattivi pensieri a parte, buona Pasqua a tutti. (Ser)

Il monumento di Ghedi dedicato ai cani da soccorso. In apertura Cerbero.

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