Giornata della Terra e Green generation

Lo sapevate? Lunedì di Pasqua è la Giornata mondiale della Terra e anche in Italia qualcuno si mobilita dopo che in 25mila a Roma il 19 aprile 2019 hanno partecipato all’evento per il clima. La sedicenne svedese Greta Thunberg è più che mai convinta: “La politica non sta facendo niente: la battaglia durerà anni”. Sul web si legge che l’Earth Day (Giornata della Terra) è la più grande manifestazione ambientale del pianeta. Questa volta l’effetto Greta dovrebbe rendere ancora più perentorio il messaggio della Giornata. Sarà così? Nel corso degli anni la partecipazione dicono che sia cresciuta superando oltre il miliardo di persone in tutto il mondo: è l’affermazione della “Green generation”, che guarda a un futuro libero dall’energia da combustibili fossili, in favore di fonti rinnovabili, alla responsabilizzazione individuale verso un consumo sostenibile, allo sviluppo di una green economy e a un sistema educativo ispirato alle tematiche ambientali.

Greta Thunberg

Piccolo e non marginale pensiero della Giornata. Farsi scegliere dai consumatori oggi non passa solo dalla qualità dei prodotti, ma dalla loro integrazione con le politiche ambientali e sociali delle aziende. Questo criterio dovrebbe valere anche nel turismo, quello alpino in particolare. Legambiente elenca in questi giorni alcuni tra quelli che sono da considerarsi veri e propri “progetti anacronistici”, progetti che potrebbero avere influenze negative sulle future scelte dei turisti appartenenti alla Green generation: come il collegamento di Cime Bianche in Valle d’Aosta, l’ampliamento dell’area sciistica nell’Alpe Devero (Vco), l’Ortler Ronda nell’area sciistica di Solda (Bolzano) e il collegamento Padola-Sesto Pusteria (Bolzano).

“Esiste un nuovo terreno dove si sperimenta una relazione non più finalizzata al consumo, ma alla mobilitazione”, afferma in un’intervista al Sole 24 Ore Fabio Ventoruzzo, vice-presidente di Reputation Institute, realtà presente in più di 40 mercati e impegnata a misurare ogni anno la perfomance reputazionale di oltre diecimila aziende nel mondo. Sempre di più in effetti le aziende si impegnano su temi sociali ritenuti prioritari per gli stakeholder. E una buona reputazione dovrebbe essere essenziale anche per una località turistica. Infine va segnalato che l’Oxford Dictionaries indica il termine “youthquake” come parola dell’anno: una scossa giovanile descritta come un significativo cambiamento culturale, politico o sociale nato proprio grazie all’azione o all’influenza dei giovani. Oggi questo pubblico a cavallo tra i 10 e i 18 anni è quello più sensibile ai temi ambientali come Greta insegna. (Ser)

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