Quando l’Ossola sfilò a Milano

“Insorgi che è l’ora!” titolò il giorno di Pasqua 1945 “La Stella Alpina”, giornale dei Volontari della Libertà del Sesia – Ossola – Biellese. E 74 anni dopo, il 25 aprile 2019 a Milano, quell’invito a insorgere contro il fascismo da parte degli eroi che avevano dato vita alla combattiva Repubblica dell’Ossola spicca in una gigantografia ondeggiante tra i settantamila partecipanti alla sfilata nell’anniversario della Liberazione. “La situazione sui fronti di guerra”, si legge nell’editoriale, “sta precipitando verso la non più lontana vittoria. E’ la Pasqua, la mala Pasqua dei barbari oppressori”. Al piede dell’immagine dei partigiani ossolani che, dopo tanto combattere e sacrificarsi, sfilano nel ’45 fa in piazza del Duomo, appare una scritta in maiuscoletto: “Il Monte Rosa scende a Milano”. Quasi un abbraccio tra valligiani e cittadini (che quel Monte Rosa possono pacificamente ammirarlo all’orizzonte nei giorni in cui il cielo è terso) in questa festa “non di tutti, ma di chi crede nella democrazia e nella libertà” come ha detto dal palco al termine della sfilata Beppe Sala, sindaco di Milano, città Medaglia d’oro della Resistenza. Dal palco sono intervenuti anche la presidente nazionale dell’Anpi Carla Nespolo, il presidente dell’Anpi milanese Roberto Cenati, il presidente dell’Aned Dario Venegoni e la segretaria generale della Cisl Anna Maria Furlan. E 74 anni dopo è stato bello poter dire “quel giorno c’ero anch’io” come è capitato, per sua somma fortuna, all’autore di queste brevi note. (Ser)

La riproduzione del giornale dei partigiani dell’Ossola con la scritta “Il Monte Rosa scende a Milano” alla celebrazione del 25 aprile. In alto la sfilata degli eroi ossolani 74 anni fa in piazza del Duomo. (ph. Serafin/MountCity)

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