Treviso, appuntamento con le Dolomiti

L’educazione ai valori nelle piccole comunità di montagna nel ‘900 è il tema che apre venerdì 3 maggio 2019 la rassegna “Treviso, finestra sulle Dolomiti”. A parlarne (vedere locandina) è alle 20.30 lo scrittore bellunese Antonio G. Bortoluzzi, premio Gambrinus 2017 con il libro “Paesi alti”. Gli eventi sono ospitati al Palazzo dei Trecento (nella foto): un cartellone messo insieme con il consueto impegno e per pura passione da Aldo Solimbergo (aldosolimbergo@libero.it). L’iniziativa nasce nell’ambito della collaborazione che da alcuni anni l’organizzatore realizza con il settimanale della Diocesi “La vita del popolo”: attività (su base volontaria e totalmente gratuita) che nasce inizialmente con alcuni suoi articoli di montagna ai quali seguono contributi da parte di altri testimoni privilegiati della montagna bellunese. All’attivo di Solimbergo vanno annoverati circa sessanta articoli che affrontano la montagna bellunese sotto il profilo delle materie umanistiche (montagna e: arte, musica, bellezza, filosofia, paesaggio, suoni, silenzi, arte, fotografia, archeologia, urbanistica, etc.). Sulla scia di questa attività pubblicistica, quattro anni fa Solimbergo decise di realizzare l’evento “Treviso finestra sulle Dolomiti” che, condiviso con il settimanale della Diocesi, è stato accolto favorevolmente dal Comune. Così tutti i venerdì sera del mese di maggio del 2016, 2017, 2018 si sono succeduti al Palazzo dei Trecento (concesso a titolo gratuito) un significativo gruppo di relatori in serate che hanno lasciato il segno sia per le tematiche affrontate sia per il dibattito che generalmente ne è seguito.

Riassumendo, in questi tre anni si sono presentati al pubblico di Treviso (gratuitamente) per parlare della montagna bellunese Antonio Andrich direttore del Parco nazionale delle Dolomiti bellunesi; Paola Verto direttore del settore Attività forestali di Veneto Agricoltura; Giuliano dal Mas scrittore della montagna bellunese; Marco d’Ambros direttore del Museo dei Papi di Lorenzago di Cadore; Franco Secchieri, geologo, che ha parlato dello stato di salute dei ghiacciai delle Dolomiti; Maurizio Reberschak docente universitario, storico del Vajont; Apollonio Tottoli frate francescano esperto di flora alpina; Giampiero Dalla Zuanna docente di demografia all’università di Padova; Marcella Morandini direttore di Dolomiti Unesco; Renzo Bortolot presidente della Magnifica comunità del Cadore con Giuseppe Casagrande giornalista e direttore del mensile Il Cadore; Mara Manente direttore del Ciset sulle prospettive del turismo montano. La rassegna proseguirà venerdì 10 maggio con una conferenza di Federico Zanettin capo stazione del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, poi venerdì 17 il “Coro Stella Alpina”, venerdì 24 Daniela Mangiola operatrice naturalistica culturale del Cai di Belluno, venerdì 31 Roberto Padrin presidente della Provincia di Belluno.

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