Stupendo Eydallin, ma i quattromila si negano

Doveva essere il Trofeo Mezzalama dei tre quattromila, ne avevano addirittura aggiunto uno al percorso originale tra i ghiacci del Monte Rosa. Ma non c’è stato niente da fare. Nonostante la ciclopica organizzazione, le trecento squadre impegnate nello storico trofeo hanno dovuto rinunciare a “conquistare” quei quattromila e sono state costrette a volare più basse. La bufera ha spazzato via il percorso originale. Via il Castore, via il Lyskamm, via la Roccia della Scoperta. Ma gli alpini favoriti hanno vinto ancora una volta. La quarta consecutiva per l’Esercito. La maratona bianca è stata vinta da Michele Boscacci, Robert Antonioli e Matteo Eydallin (nella foto all’arrivo a Gressoney) che hanno trionfato in 4 ore 45’30”, con record per Eydallin che per la quinta volta si è aggiudicato la spettacolare gara di sci alpinismo. Era già capitato nella notte dei tempi di dover ridurre il tracciato e fa un certo confessabile piacere, con tutto il rispetto per gli atleti che si sono cimentati e per gli intrepidi organizzatori, che le leggi della natura abbiano preso il sopravvento sulla tecnologia e che inutile si sia rivelata la flotta degli elicotteri impegnati a quelle quote diventate stratosferiche, irraggiungibili da comuni mortali. (Ser)

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