“Marbleland”, in scena le montagne del marmo

Fino al 30 maggio il Teatro Rossi Aperto e il Cinema Arsenale 2 di Pisa ospitano “Tra le Apuane”, una rassegna con spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, installazioni artistiche, fotografie, libri e conferenze. L’obiettivo è quello di creare uno spazio di informazione e approfondimento “su una questione complessa come quella che vede coinvolte le Alpi della Toscana”. Nel percorso (vedere la locandina pubblicata in questo sito) s’intrecciano molteplici temi: sostenibilità – economica, ambientale e sociale, responsabilità – politica e giuridica, conflitto ambiente-lavoro causato dal ricatto occupazionale nel quadro delle ecologie operaie, cura e gestione dei beni comuni e rigenerazione della montagna come presa di consapevolezza del proprio territorio. Al primo appuntamento giovedì 2 maggio al Teatro Rossi Aperto con la conferenza “Apuane TRA cave e parco” hanno partecipato Franca Leverotti, storica e ambientalista, e Andrea Ribolini, dottore in Scienze Forestali e guida ambientale per raccontare della biodiversità, dell’impatto a livello ambientale dell’attività estrattiva e di altri temi relativi alla tutela del parco. Venerdì 3 maggio è stato il turno dello scultore Fabrizio Prevedello con le opere “Innesti”, intensa narrazione del suo rapporto con la montagna.

Sabato 4 maggio è di scena Soledad Nicolazzi (nella foto), attrice e regista della compagnia Stradevarie, che propone “Marbleland”, un’immersione nell’atmosfera di Carrara in uno sferzante monologo di teatro civile costruito dopo un anno di interviste sul territorio, facendo emergere voci, professioni e figure del mondo delle cave di ieri e di oggi. Venerdì 10 maggio la rassegna si sposta al Cinema Arsenale 2 con la conferenza “TRA crepe del marmo e mafie di confine”, che vede protagonisti Marco Antonelli dell’equipe di gestione Master APC – Analisi, Prevenzione e Contrasto della criminalità organizzata e della corruzione del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, e Marco Carlone, Elena Pagliai, Daniela Sistito, realizzatori del webdoc “Le crepe del marmo” nell’ambito della VII edizione del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo. Domenica 12 si torna al Teatro Rossi Aperto per il match di improvvisazione teatrale a cura di ADA Arsenale delle Apparizioni, realizzato a sostegno del progetto “Tra le Apuane”. Sempre il teatro diventa palcoscenico della conferenza “Tra beni comuni ed ecologia politica” venerdì 17 maggio: Salvatore Settis, archeologo, storico dell’arte, scrittore, Accademico dei Lincei, e Nicola Capone, docente, attivista e ricercatore in diritto pubblico e filosofia del diritto presso l’Università degli Studi di Salerno, dialogheranno sui beni comuni nello scenario attuale e sull’ecologia politica come campo di studi interdisciplinare per discutere sul tema dell’emergenza ambientale.

Sabato 18 Marco Rovelli racconta poi la terra apuana tra canti e storie di cavatori, partigiani, anarchici e osterie nel recital-concerto “Il contro in testa. Gente di marmo e di anarchia” – tratto dall’omonimo libro, mentre l’incontro di giovedì 23 vede protagonisti il fotoreporter pisano Diego Barsuglia con il suo reportage inedito “Le cave della vergogna”, e il direttore di Transeuropa edizioni Giulio Milani, con i racconti tratti dal libro “La terra Bianca. Marmo, chimica e altri disastri”. Lunedì 27 maggio la rassegna si sposta nuovamente al Cinema Arsenale 2 per le proiezioni del videomaker Alberto Grossi e le esperienze di cittadinanza attiva e monitorante raccontate da Rosa Cambria e Sandro Manfredi, attivisti e organizzatori del Cinema Baluardo a Carrara. A conclusione della rassegna, giovedì 30 maggio al Teatro Rossi Aperto, lo scrittore, giornalista e alpinista Enrico Camanni presenta il libro ”Alpi ribelli storie di montagna, resistenza e utopia” in un dialogo con giovani lavoratori in Apuane moderato dall’Accompagnatore Nazionale di Alpinismo Giovanile Nicola Cavazzuti, incentrato sulle attuali forme di resistenza e ribellione a un’economia basata sull’estrazione. In ogni incontro è esposta la mostra fotografica “Inerti e relitti” curata da Luciano di Gino per la Commissione Regionale Tutela Ambiente Montano CAI Toscana. Prevista inoltre la possibilità di acquistare alcune delle opere degli autori presenti alla rassegna grazie alla libreria itinerante allestita in collaborazione con la Libreria Pellegrini. (Ser)

Voci, professioni e figure del mondo delle cave di ieri e di oggi emergono nel monologo di Soledad Nicolazzi (nella foto di apertura) in scena sabato 4 maggio a Pisa al Teatro Rossi Aperto.

 

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