Manolo, straordinaria doppietta

Manolo superstar alla 45ª edizione del Premio Itas del libro di montagna. La giuria presieduta da Enrico Brizzi gli ha assegnato il premio per la migliore opera non narrativa per il libro “Eravamo immortali” (Fabbri) ambientato nell’Italia tra gli anni Settanta e gli Ottanta. Il libro era già stato premiato in novembre con il prestigioso Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” rivelando anche in campo letterario il talento del celebre scalatore. “Eravamo immortali” è la storia di un ragazzo che ama la vita, l’arrampicata e la libertà. Un ragazzo d’altri tempi. Un ragazzo ribelle, anzi quasi selvaggio ma anche, e forse proprio per questo, dotato di una sensibilità non usuale. Quella stessa sensibilità che lo fa soffrire e gli fa continuamente cercare altro a costo di fare qualche cazzata. Con “Il legame. La vita al limite dell’esistenza” (Alpine Studio) l’ex alpinista inglese Simon McCartney (1955) ha invece vinto all’Itas la sezione riguardante migliore opera narrativa. Al riconoscimento, consegnato il 4 maggio 2019 a Trento in occasione del 67° TrentoFilmfestival, la sezione narrativa per ragazzi è stata vinta dal libro-gioco di Alessandro Boscarino, “K2. Storia della montagna impossibile” (Rizzoli). Menzione speciale infine a Tommaso Mariotti e Rudy Cozzini per “Abschnitt. Adamello 1915-1918 (Parco Naturale Adamello Brenta)”, sulle vicende dell’esercito asburgico durante la Guerra Bianca.

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