Quel teatro civile scolpito nel marmo

Nudi di fronte alla voracità degli uomini e delle macchine che li stanno violando. A dipanare la storia tormentata dei monti di marmo che dominano Carrara e giorno dopo giorno regalano, fino al totale esaurimento, l’oro bianco racchiuso nelle loro viscere è stata sabato 4 maggio 2019 a Pisa Soledad Nicolazzi. “Marbleland” s’intitola il monologo di cui l’attrice di Carrara è anche autrice e regista, andato in scena sulla ribalta del suggestivo Teatro Rossi. Ironica e sferzante nel denunciare i problemi irrisolti di questa regione del marmo ma anche nell’evocarne una certa magia che continua ad aleggiare tra creste e ravaneti, Soledad ha così aggiunto al suo repertorio un saggio importante di quel teatro civile in cui si è più volte cimentata, affrontando con impegno i temi del lavoro e della condizione femminile.

Le musiche originali sono di Alessandra D’Aietti, elaborazione immagini a cura del collettivo “La fossa degli angeli”.

Nel monologo della Nicolazzi emergono storie, luci e ombre del mondo delle cave di Carrara, di ieri e di oggi, frutto di ottanta ore tra interviste e testimonianze realizzate con la collaborazione dell’Osservatorio teatrale di Carrara. Le musiche originali struggenti ed evocative sono di Alessandra D’Aietti, l’elaborazione delle immagini sono a cura del collettivo “La fossa degli angeli”, consulenza drammaturgica di Dalia Padoa. Adottando il bianco del marmo come elemento chiave dell’essenziale scenografia e dei costumi via via indossati, Soledad ha dato vita a uno spettacolo che lei stessa non esita a definire necessario, dalla scrittura sicuramente potente: una performance brillante in cui si fondono l’amore per le montagne, per la comunità e il territorio di Carrara. L’interpretazione, il ritmo a tratti dirompente a tratti poetico, gli interventi musicali della D’Aietti perfetti nel dipanarsi del monologo e le nitide immagini dei filmati storici hanno affascinato un pubblico numeroso e prodigo di applausi: tutti concordi nel riconoscere che il filo conduttore di questo spettacolo toccante nella sua essenzialità non può che essere l’amore di Soledad per le “sue” Apuane e per la Madre Terra nel suo complesso. A Pisa la rassegna “Tra le Apuane” che ha tenuto a battesimo lo spettacolo continua per tutto il mese di maggio. Prossimo appuntamento venerdí 10 al cinema Arsenale “Tra crepe del marmo e mafie di confine” con Marco Antonelli, Daniela Sestito, Elena Pagliai, Marco Carlone.

Nel monologo di Soledad Nicolazzi emergono storie, luci e ombre del mondo delle cave di Carrara, frutto di ottanta ore tra interviste e testimonianze.

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