L’ultima battaglia di Paola Peila

La battaglia per i diritti delle donne è stata una delle tante combattute da Paola Peila, intrepida alpinista e istruttore di sci alpinismo del Club Alpino Italiano. La sua fu una vita professionale intensa e ricca di soddisfazioni. Laureata in lettere presso l’Università degli Studi di Torino, un master gestionale, frequentò corsi di specializzazione alla Bocconi e stage all’estero. Poi si occupò di promozione turistica. A Pavone Canavese (Torino) dove è nata nel 1958, è stata accompagnata l’11 maggio alla sua estrema dimora lasciando un grande vuoto nei tanti che ne hanno apprezzato l’impegno profuso nelle diverse cariche ricoperte e la passione per le montagne del mondo che conosceva e frequentava. Come Presidente di Soroptimist Club Milano alla Scala, la Peila focalizzò la sua opera sul tema “Donne e sviluppo” che ne caratterizzò il programma. Tra socie e simpatizzanti che le hanno offerto il loro sostegno c’erano tra le altre, all’inizio di questo millennio, Maria Latella, giornalista, prestigiosa firma del Corriere della Sera, conduttrice televisiva di programmi di approfondimento su Rai Tre e Sky, e a suo tempo direttrice del settimanale “A”, e Monica Possa, Direttore Risorse Umane e Organizzazione di RCS MediaGroup.

“La comunicazione”, spiegò la Peila rivolgendosi alle consocie, “ricopre un ruolo strategico, sempre più importante in tutte le attività di un’azienda o di un’associazione. Per questo intendo promuoverla e potenziarla nel corso del mio biennio di Presidenza. Comunicare di più e meglio è essenziale se si vuole essere efficaci nel sostenere lo sviluppo della condizione femminile. La nostra associazione, così importante e universalmente diffusa, con decine di migliaia di socie in Europa e centomila socie in tutto il mondo, deve svilupparsi sempre più, aprirsi al dialogo con tutti i principali soggetti per realizzare service e progetti significativi. Solo incontrando il mondo, stabilendo rapporti con altre realtà, potremo davvero essere incisive”.

Paola Peila (1958-2019) alla sede centrale del Cai con il cineasta e attore Maurizio Nichetti, a suo tempo direttore del TrentoFilmfestival (p. Serafin/MountCity)

A ricordare l’elevato profilo professionale e il costante impegno per la montagna di Paola Peila è stato in questa dolorosa circostanza anche l’avvocato milanese Vincenzo Torti, presidente del Club Alpino Italiano di cui la Peila fu direttore generale dal 2000 al 2010. “Nel lasciare dopo dieci anni la direzione del CAI, esperienza intensa e coinvolgente in cui ho creduto e investito molto”, comunicò la Peila agli iscritti congedandosi nel 2010, “desidero ringraziare gli ottimi collaboratori, gli straordinari volontari e soprattutto tutti voi, soci delle sezioni del nostro grande sodalizio per cui ha avuto senso il mio lavoro ispirato a una comune passione. Arrivederci sulle montagne del mondo”. (Ser)

Commenta la notizia.