Quali limiti alle motocavalcate

L’Unione Territoriale Intercomunale della Carnia, associazione di comuni presente nella Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, vuole disciplinare i transiti sulle strade forestali, in particolare quelli relativi alle manifestazioni motoristiche. Ne diede notizia il 23 aprile Studio Nord News facendo riferimento all’ordine del giorno approvato dall’assemblea dei sindaci dell’Uti della Carnia che chiedono anche alla Regione di adottare un apposito regolamento prevedendo, per alcune strade forestali, la possibilità di istituire un pedaggio e utilizzare i proventi per la manutenzione della viabilità. Per quanto riguarda le motocavalcate (nella foto l’annuale Motocavalcata delle Alpi Carniche), proprio per l’articolazione dei percorsi su più Comuni, l’assemblea ritiene indispensabile un confronto tra le amministrazioni locali, sul cui territorio insistono le gare, e gli uffici dell’Uti, competente per il rilascio delle autorizzazioni, per valutare insieme l’effettiva percorribilità e sostenibilità delle manifestazioni medesime. La necessità, molto sentita dagli amministratori, è quella di fare in modo che, in generale, la circolazione sulle strade forestali non comporti depauperamento, danno o minaccia a specie selvatiche (animali o vegetali), ad ecosistemi e habitat esistenti, nonché all’esercizio di varie attività e alla fruizione del territorio. Cautele richiedono le manifestazioni motoristiche anche alla luce delle condizioni critiche in cui versano boschi e rete sentieristica comprensoriale dopo il maltempo di fine ottobre e l’esigenza di ingenti investimenti per il ripristino della viabilità forestale, l’estrazione del legname schiantato e la valorizzazione degli itinerari escursionistici di importanza strategica per sostenere il turismo sostenibile in quest’area.

One thought on “Quali limiti alle motocavalcate

  • 12/05/2019 at 19:48
    Permalink

    … La necessità, molto sentita dagli amministratori, è quella di fare in modo che, in generale, la circolazione sulle strade forestali non comporti depauperamento, danno o minaccia a specie selvatiche (animali o vegetali), ad ecosistemi e habitat esistenti, nonché all’esercizio di varie attività e alla fruizione del territorio. Cautele richiedono le manifestazioni motoristiche anche alla luce delle condizioni critiche in cui versano boschi e rete sentieristica comprensoriale dopo il maltempo di fine ottobre e l’esigenza di ingenti investimenti per il ripristino della viabilità forestale, l’estrazione del legname schiantato e la valorizzazione degli itinerari escursionistici di importanza strategica per sostenere il turismo sostenibile in quest’area… Bisogna riunirsi per discutere se questo motoraduno procura danno all’ambiente? E’ CHIARO! NON CI SONO DUBBI!

    Reply

Commenta la notizia.