Inarrestabile la e-bike, in calo la bici “muscolare”

Nell’estate 2014 molti scoprirono che la mountain bike aveva messo il motore. E vabbe’ un motore elettrico, ricaricabile, non inquinante. Un motore che attenua la fatica assicurando una pedalata “assistita”: perché pedalare, comunque, bisogna. Un’evoluzione impensabile nel 1985 quando a Milano la mountain bike spiccò il volo grazie al mai dimenticato “rampichino”. Ma nessuno era in grado in quel lontano 2014 di immaginare la straordinaria e inarrestabile evoluzione dell’e-bike dal punto di vista commerciale. I dati appena comunicati da Confindustria ANCMA sull’andamento del mercato bici in Italia nel corso del 2018 certificano un trend ormai consolidato anche nel nostro paese caratterizzato da una inarrestabile crescita del settore e-bike. Sono state infatti ben 173.000 – a quanto riferisce la newsletter del sito BiciTech (vedere link qui sotto) – le unità vendute l’anno scorso con un nuovo incremento a doppia cifra pari al 16,8%, un volume certamente lusinghiero anche se ancora lontano dalle performance registrate in altri paesi europei, Germania su tutte dove il 2018 ha visto raggiungere la strabiliante cifra di quasi un milione di e-bike consegnate al pubblico.

Qui sopra un modello di Bosch e-bike particolarmente evoluto (Ph. via MATEbike on Facebook). In apertura una foto tratta da Bici Tech.

Oggi anche il mondo della produzione guarda con interesse in Italia all’e-bike e, grazie all’intraprendenza di numerosi costruttori quali Atala, FIVE, Polini, Piaggio, Bikeebike, solo per citarne alcuni, mette a disposizione prodotti completamente made in Italy, equipaggiati con drive systems progettati e realizzati in Italia, in grado di competere con i maggiori player mondiali del settore. Non a caso il dato di produzione 2018 ha segnato un incremento del 290% rispetto all’anno precedente raggiungendo il livello di 102.000 pezzi e dimostrando di saper sfruttare al meglio anche l’introduzione dei dazi antidumping UE sulla concorrenza sleale delle biciclette elettriche provenienti dalla Cina. Anche l’export ne ha beneficiato toccando il valore di 42 milioni di euro, +300% rispetto al 2017. A quanto si apprende sono invece in flessione le vendite delle bici tradizionali da 1.540.000 unità nel 2017 a 1.422.000 nel 2018.

Fonte: https://www.bicitech.it/vendite-bici-in-italia-2018-cresce-ancora-le-bike-ma-a-discapito-dei-modelli-tradizionali/

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