Sui monti per vincere la droga. La grande lezione di don Roberto

Grande cordoglio a Bergamo per la morte di don Roberto Pennati, 73 anni, amico della montagna, indimenticabile pioniere della montagnaterapia, che ha cessato di vivere venerdì 17 maggio 2019. L’ultimo saluto gli è stato dato lunedì 20 nella gremita chiesa del Patronato San Vincenzo, come cortesemente ci segnala l’amico Luigi Zanetti che in passato contribuì in mountcity.it a ricostruire la vita e le opere di questo religioso particolarmente vicino ai giovani finiti nel vortice della droga. La comunità di accoglienza “Agro di Sopra”, alla Martinella, fu la casa di don Roberto anche quando nel 1996 gli fu diagnosticata una grave malattia neurodegenerativa – la Sla – che gradualmente compromise la sua mobilità senza impedirgli di pubblicare libri di spiritualità e autobiografici. Oltre al lavoro nei campi, va ribadito che l’altro pezzo forte della terapia di don Roberto Pennati fu proprio la montagna. Organizzò uscite quasi settimanali con i ragazzi su e giù per le Orobie ma anche in Dolomiti, Monte Bianco, Monte Rosa. Non esisteva il termine montagnaterapia: tuttavia con il  determinante contributo del religioso bergamasco, l’andare per i monti aprì nuovi orizzonti sia sotto la forma fisica che spirituale.

Nato a Bottanuco il 14 aprile 1946, don Roberto rimase presto orfano di padre e venne mandato nel Patronato San Vincenzo di San Paolo d’Argon dove conobbe il fondatore don Bepo Vavassori e sbocciò la vocazione sacerdotale. Nel 1974, dopo un incontro con don Luigi Ciotti, don Bepo affidò a don Pennati una nuova frontiera di solidarietà: il soccorso dei giovani tossicodipendenti. Intensa l’attività pubblicistica di don Roberto che pubblicò “La meta oltre la vetta (2005), “Una striscia di terra” (2007), “Il canto sottile del fieno maturo. Storia di Patrizio” (2008), “Autoritratti” (20010”, “Un intrigante laghetto” (2012). Nel 2007 produsse un dvd con la storia della Madonnina posta sulla Torre Maria, in Alta Val Brembana.

Un recente libro di don Roberto Pennati (1946-2019)

One thought on “Sui monti per vincere la droga. La grande lezione di don Roberto

  • 21/05/2019 at 12:19
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    Brava persona e bravo sacerdote. Insieme a Don Aldo Fortunato, fondatore della CT Arca di Como, intuirono quanto fosse educativo l’andare in montagna e fare dell’alpinismo, tanto da proporre nei loro programmi residenziali tali esperienze.
    Andare in montagna come esperienza, come valore al di là del tipo di “patologia”.

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