Così Jenny rivoluziona St Moritz

Venti di rinnovamento a St. Moritz. Eletto sindaco nell’autunno 2018, Christian Jott Jenny aveva promesso in campagna elettorale di modernizzare le strutture del comune grigionese. Appena entrato in carica, in gennaio, si è rimboccato le maniche. Con scarpe da ginnastica bianche, giacca di velluto blu e fazzoletto rosso nel taschino, il neosindaco ha scelto la sala del teatro dell’Hotel Reine Victoria, con i suoi grandi lampadari e gli affreschi sul soffitto, per presentare i nuovi statuti del comune. Che comportano una novità: i diritti di voto e di eleggibilità per gli stranieri domiciliati a St. Moritz.

Se la nuova costituzione supererà l’esame delle urne, la famosa stazione turistica entrerà a far parte della cerchia ristretta dei comuni svizzeri che accordano i diritti politici agli stranieri. In realtà tutta l’Engadina è costituita da immigrati. L’elettorato di St. Moritz voterà sulla modifica non prima del 2020. È il primo colpo di scena politico del sindaco, che in precedenza si era ritrovato sotto i riflettori soprattutto come artista e animatore culturale. Da piccolo ha infatti cantato nel coro viennese dei Wiener Sängerknaben poi è diventato tenore. Più tardi ha contribuito a portare sui palcoscenici di St. Moritz grandi stelle della musica, quali Norah Jones, Chick Corea o Diana Krall. E da 12 anni dirige il rinomato “Festival da Jazz”. Uno dei problemi più urgenti da risolvere riguarda comunque il traffico nel centro del paese e lungo il lago, traffico che dovrà prima o poi essere incanalato in un tunnel.

Per saperne di più: https://www.swissinfo.ch/ita/svizzera–vetrina-della-democrazia–serie-_un-tenore-diventa-sindaco-e-svecchia-st–moritz/44958876?utm_campaign=swi-nl&utm_medium=email&utm_source=newsletter&utm_content=o

 

(© Keystone / Gian Ehrenzeller)

 

 

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