Torre del Catinaccio, altra bocciatura

Uno sfregio alle Dolomiti, anzi al Catinaccio che nella leggenda ospitò la reggia di Re Laurino. Così venne definita qualche mese fa la torre progettata alla stazione a monte dell’impianto che sale al rifugio Fronza alle Coronelle (qui in un rendering). Un vero pugno nell’occhio. Risultato? Cai e Alpenverein in perfetta sintonia bocciarono l’impianto con un comunicato congiunto. Buona ultima, una valutazione negativa è stata fatta anche dalla Fondazione Dolomiti Unesco come riportato dal quotidiano Tageszeitung. Piccata la risposta di Markus Dejori, sindaco di Nova Levante che a quell’orrore sembra tenerci particolarmente. “Il parere dell’Unesco? Per noi è carta straccia” sono le parole del sindaco riportate dai giornali locali. Parole pesanti come il piombo, ma l’Unesco saprà come replicare. La torre panoramica rientra in un progetto complessivo da 20 milioni di euro che prevede una nuova cabinovia da dieci posti in sostituzione della storica seggiovia biposto e una stazione a monte totalmente interrata, con annesso il contestato panoramico centro visite sulle Dolomiti. Che di orrori simili non hanno proprio bisogno per risplendere in tutta la loro bellezza. (Ser)

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