Boschi devastati, pericolo di perdersi

“Muoviti con attenzione»: questo l’appello rivolto agli escursionisti dalla Provincia di Trento, che con una campagna a cui aderiscono anche le Apt, si propone di informare sulla percorribilità dei sentieri messi a dura prova dall’eccezionale ondata di maltempo dello scorso ottobre. L’invito dell’assessorato all’agricoltura, foreste, caccia e pesca è a consultare il sito www.visittrentino.info/mca dove è possibile scaricare un’App per Android o Iphone oppure a rivolgersi alle aziende per il turismo di zona. La campagna informativa comprende, oltre alla distribuzione di un pieghevole, l’apposizione all’imbocco dei percorsi escursionistici compromessi di un cartello con la rappresentazione grafica di un abete rovesciato e il segnale di pericolo all’interno della sagoma. Si stima secondo il Corriere del Trentino del 24 aprile 2019 che in Trentino i sentieri interrotti, parzialmente o totalmente, siano oltre 400 per un totale di oltre 2.000 chilometri. Il rischio non è solo quello di rimanere bloccati ma anche quello di smarrire la giusta direzione. “Gli appassionati di escursionismo e alpinismo, prima di salire in quota, consultino la mappa dei sentieri praticabili nel sito del Cai Veneto”. Questo l’appello di Francesco Carrer, presidente regionale uscente del Club alpino italiano, dopo gli ultimi casi di chi si è trovato in difficoltà. Sono 900 i sentieri in Veneto, 317 quelli colpiti dalla tempesta Vaia, 247 nella sola provincia di Belluno. “I chilometri di percorsi schiantati sono più di 853”, riferisce Carrer, “pari a un quinto di tutto il chilometraggio regionale. In provincia di Belluno risultano impercorribili o in parte ostruiti 712 km. La sola sezione di Agordo ha in carico 143 km di sentieri bloccati dagli alberi”.

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