Barricate contro i ciclisti

La disciplina non è una virtù dei ciclisti, perlomeno in Italia. Escono dai tracciati a loro riservati, poi si fiondano giù dove capita infischiandosi di chi sta salendo a piedi sui sentieri, magari padri di famiglia che tengono per mano i pargoli o se li portano in spalla. C’è da aspettarsi il peggio anche quest’estate…e il peggio è già arrivato a Monticolo in quel di Appiano. L’aumento esponenziale dei pedalatori in questo polmone verde del Trentino Alto Adige crea non pochi grattacapi, a giudicare da quanto pubblica il quotidiano “Alto Adige”. Per sbarrare la via ai ciclisti, la Forestale è a malincuore costretta a mettere per traverso tronchi d’albero e a creare mucchi di sabbia lungo i sentieri. Il tutto d’intesa con il Comune. Insomma, siamo alle barricate come si può dedurre dalla prima pagina del quotidiano (foto qui sotto). Che tristezza. Tutto ciò per salvaguardare il paesaggio e tutelare flora e fauna, ma anche per evitare incontri sgraditi con pedalatori emuli di Attila che purtroppo si moltiplicano. E dire che il Comune di Appiano viene considerato tra i più attrezzati per i cicloturisti: ampia la scelta tra ciclabili (partendo direttamente da San Michele) e percorsi didattici. Ma chi si accontenta più di pedalare su una banale ciclabile? (Ser)

 

2 thoughts on “Barricate contro i ciclisti

  • 15/06/2019 at 12:03
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    Sui sentieri più impervi non c’è niente di meglio (per l’apparato muscolo-scheletrico e circolatorio) della deambulazione, con l’eventuale ausilio di bastoncini/trekking; quindi al bando le bici.
    Mi ricordo, a tal proposito, l’ascensione sul monte Cimone (massicio più elevato dell’appennino tosco-emiliano) in cui un nostro escursionista decise, una volta in vetta, di ridiscenderlo in bici.
    La discesa fu talmente veloce e piena di sobbalzi/sussulti, nonostante mantenesse il sentiero, che, persino la sua futura moglie, lo classificò folle/imprudente e soprattutto esibizionista.
    Meditate ciclisti, meditate.
    Carpe diem (dalla guida Ambientale/cacciatore fotografico “CapitanNEMO” cel. 3388396815)

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  • 10/06/2019 at 17:25
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    E le moto? Ieri, domenica 9 giugno, sul sentiero che da Ovindoli raggiunge Monte Tino, ben NOVE MOTO.

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