Il futuro green di Asiago

In lizza per qualificarsi come la località più green d’Italia e forse d’Europa, Asiago viene definita dagli enti locali in prima linea nell’attivazione di misure concrete per garantire un futuro “verde”. A quanto si apprende da un comunicato, sono molte le azioni messe in campo per ricercare la sostenibilità in ogni aspetto. Va tenuto conto che per Asiago il 29 ottobre 2018 è una data che nessuno potrà scordare. Già la Grande Guerra aveva portato alla devastazione di questi boschi, ma quello che ha fatto il passaggio del ciclone mediterraneo Vaia è stata una nuova terribile ferita. Erano i boschi amati da Mario Rigoni Stern ed Ermanno Olmi: a terra sono finiti 140mila metri cubi di legname. Abeti bianchi, ma soprattutto il prezioso abete rosso e poi lariceto e il sottobosco. Ma l’anima green di Asiago emerge con tenacia. Si sta, infatti, operando per la pulizia del legno, con una sensibilità particolare: il Comune ha attivato un progetto di monitoraggio e ricerca sulla resilienza degli habitat e delle specie animali colpite dalla tempesta.

PLASTIC FREE. Il Consiglio Europeo ha dato, recentemente, il via libera formale alla direttiva che vieta l’utilizzo dal 2021 di oggetti in plastica monouso come piatti, posate, aste per i palloncini, bastoncini cotonati e cannucce. Asiago ha già fatto propria questa direttiva adottando una politica mirata al plastic free: nei luoghi pubblici – parchi, aree boschive, piazze, strade, scuole, biblioteca, teatro, stadio del ghiaccio – è vietato l’uso di materiale plastico. Al bando forchette, piatti e bicchieri non biodegradabili. La limitazione sarà ben evidenziata con specifica segnaletica e sanzioni sono già stabilite per garantire il rispetto dell’ordinanza.

Il panorama di Asiago, in provincia di Vicenza. In apertura una passeggiata a cavallo (ph. Consorzio Turistico Asiago 7 Comuni)

MENO EMISSIONI NOCIVE. L’allacciamento al teleriscaldamento della centrale a biomasse di Turcio permette una significativa riduzione dell’inquinamento, mentre la riduzione della cementificazione ha permesso di stabilizzare il consumo di suolo pubblico a favore del verde. Non utilizzando combustibili fossili ma biomasse, come scarti di segherie e della pulizia del bosco, si sono ridotte le emissioni di anidride carbonica.

IL BOSCO DEI GIOVANI. La sostenibilità ambientale e la scelta green passano anche attraverso l’educazione delle nuove generazioni: a loro sono rivolte, attraverso le scuole, iniziative di sensibilizzazione sia verso tematiche ambientali e naturalistiche sia verso la raccolta differenziata che, in 10 anni, ad Asiago ha quadruplicato la sua efficacia. Si accompagnano progetti più “light” come la festa degli Alberi o la grande Notte Nera che torna ogni estate – quest’anno sarà il 24 agosto – per ricordare quanto affasciante sia il cielo stellato e per sensibilizzare sulla pericolosità dell’inquinamento luminoso. Grazie anche alla presenza dell’Osservatorio Astrofisico, Asiago è intervenuta su questa tematica adottando un sistema di illuminazione urbano che ha un minor impatto sull’inquinamento luminoso.

LA SOSTENIBILITA’ NEL DOPO VAIA. Un’oculata gestione del patrimonio forestale ha consentito al comune di Asiago di ottenere due importanti certificazioni internazionali di gestione sostenibile ambientale delle foreste – sono la FSC – Forest Stewardship Council e la PEFC – Programme for Endorsement of Forest Certification – che attestano il rispetto di rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.

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