La straordinaria corsa alla vetta di Jasmeen

Aveva solo tre anni quando un camion la travolse nel villaggio di Burin in Palestina dove viveva. Purtroppo fino al più vicino posto di soccorso troppi check point dei soldati dell’esercito di occupazione israeliano intralciarono la corsa alla salvezza di Yasmeen Al Najjar. Cosi era tardi quando arrivò all’ospedale e la gamba dovette essere amputata. Un sogno però fu realizzato a 17 anni: scalare il Kilimangiaro, grazie alla sua tenacia, all’assistenza di alpinisti, di associazioni e della sua famiglia. Sabato 22 giugno 2019 Yasmeen racconta a Sondrio la sua storia. L’appuntamento è alle ore 21 presso la Sala Vitali del Credito Valtellinese, via delle Pergole, l’ingresso è gratuito. Adesso il sogno di Yasmeen sarebbe quello di affrontare l’Everest, ma la sua protesi deve essere cambiata e per far questo ha bisogno di aiuto.  A farsi promotrice di una raccolta fondi per aiutare Yasmeen è l’Associazione Pace Palestina. La Regione Emilia Romagna si è fatta carico della nuova protesi e della ospedalizzazione inserendo Yasmeen nei progetti umanitari della Regione.

Per l’impianto della protesi il problema è risolto, ma AssoPacePalestina deve provvedere al pagamento dei biglietti e al mantenimento per almeno un mese di Yasmeen e della sorella Zaina, per aiutare una donna che vuole salire oltre la pochezza degli uomini, delle guerre, dell’egoismo, della brutalità, della violenza. Intervengono alla serata organizzata con il patrocinio della Sezione Valtellinese del Cai, della Fondazione “G. Bombardieri” e di Assopace Palestina con Yasmeen Marco Battain e Ornella Giordana soci del CAI Torino, referenti del gruppo “La montagna che aiuta”, una realtà nata in Piemonte nell’ambito terapeutico-riabilitativo: un’attività che si collega alla montagnaterapia in vari tipi di disabilità comprendenti anche il diabete.

Commenta la notizia.