Sul filo degli ottanta

Compiere ottant’anni e ripercorrerli nelle loro fasi salienti mentre un sottile spago che simbolizza la vita (foto qui in apertura) è divorato da un focherello. Un giochino appassionante. Mentre divampa il focherello della vita il neo ottuagenario è invitato a raccontarsi decennio per decennio, nel tempo più breve possibile. L’idea è di Matteo con i suoi piccoli Mirto, Lidia, Elio, Dana e la pirotecnica Soledad. Ma come comportarsi nei panni dell’ottuagenario messo a confronto con i suoi anni migliori e peggiori? Preso alla sprovvista, il festeggiato annaspa nel mare dei ricordi che credeva sepolti. Ah sì… ora gli vengono in mente la guerra, i bombardamenti, la sua Milano che rinasce dalle macerie, la maturità al Beccaria e poi la naja al Corpo d’Armata, il giornalismo trionfante dei quotidiani del pomeriggio, la montagna che reclama spazi sempre più ampi da condividere con Marina, il cuore rappezzato al San Raffaele con due by pass, il provvidenziale arrivo in questo mondo sciagurato dei meravigliosi quattro nipoti detti “fab four”…

E poi ecco sul web spalancarsi le porte di mountcity, il blog semimontanaro e semicittadino. Per mostrare con una certa civetteria che, benché in pensione, può esistere e sussistere ancora la passione per le vette, e si possono mettere a frutto senili furori di attivista al cospetto di queste montagne sempre più trasformate in luna park. Detto tra noi, quante cose si imparano da Wikipedia. Lo sapevate? 80 è il limite di età perché i cardinali possano votare alle riunioni del consiglio papale. 80 è il numero rappresentante la bocca secondo la smorfia napoletana. 80 è il numero di giorni in cui Phileas Fogg e Passepartout viaggiano intorno al mondo nel romanzo di Jules Verne “Il giro del mondo in 80 giorni”. E ancora. 80 euro in busta paga erano il contestatissimo bonus di Renzi, 80 è il numero di piazza Zavattari con la Farmacia Comunale dove si va da vecchi a rifornirsi di benzoziadepine e betabloccanti in questa quotidiana battaglia per la vita da combattere anche a manciate di pillole. Che fortuna, però, essere arrivati fin qui e poter dire io c’ero e ancora ci sono. Che bellezza potere ancora contare, e poi quel che sarà sarà, su compagni di penna e di web come Claudio, Laura, Matteo, Lorenzo, Chiara, Marina, indispensabili colonne portanti di questo “giornalino” destinato, chissà mai, a durare qualche giorno o mese o anno più del suo curatore. (Ser).

3 thoughts on “Sul filo degli ottanta

  • 25/06/2019 at 12:59
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    Grande Roberto, a ottanta anni hai ancora più progetti che ricordi, e questo fa onore a Te e dà speranza a noi!. Raccoglieremo il tuo testimone, ma non c’è fretta, ne riparliamo tra venti anni! Un grande abbraccio! Lorenzo

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  • 22/06/2019 at 10:53
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    Carissimo Roberto, grazie per averci invitato virtualmente alla tua festa di compleanno con la tua simpatica famiglia. Devo dire che la torta con cordina che brucia sui lati dell’ottagono ci ha ricordato (parlo credo per tutti i diversamente giovani) che Tempus Fugit senza sconti per nessuno con o senza Bypass. Con Rosalba preferiamo per te gli Auguri tradizionali: continua così con le tue iniziative, i tuoi impegni e le tue speranze per altri innumerevoli anni. Noi cercheremo di seguirti con la stessa determinazione.

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  • 20/06/2019 at 20:08
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    RIUSCIRAI A PERCEPIRE TUTTO L’AFFETTO CON IL QUALE TI VENGONO FATTI I NOSTRI AUGURI? UN ABBRACCIO FORTE CARO AMICO PER IL PIACERE CHE CI DAI CON I TUOI SCRITTI LAURA E GIORGIO

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