Trieste. Omaggio al poeta errante

La mostra “Enzian – Una storia alpina europea”, curata a Trieste da Luciano Santin per il CAI Friuli Venezia Giulia, le Sezioni del Cai XXX Ottobre, Alpina delle Giulie e lo SPDT, che il Consiglio regionale ospita dal 26 giugno al 26 luglio 2019 nel Palazzo del Consiglio in P.zza Oberdan, racconta del poeta tedesco Rudolf Baumbach a lungo operante a Trieste, e di un giornale finalizzato a costruire il primo rifugio alpino dell’Alpe Adria, con un’efficace operazione di crowfunding. Ma racconta anche di una compagnia di amici che dà vita al primo sodalizio alpinistico di queste terre, gente amante del Carso e delle montagne, come del vino schietto e della buona tavola, capace di stare assieme e ridere, al di là delle differenze di lingua e status.

La copertina del catalogo della mostra dedicata a Trieste a Rudolf Baumbach (1840 –1905), poeta, botanico e alpinista.

La mostra (vedere locandina qui sopra) racconta di un modo di realizzare la vocazione che la geografia assegna all’Alpe Adria: l’essere crocevia e tramite tra i popoli. Baumbach (1840-1905), artista bohémien e botanico per vocazione, istitutore per necessità, visse per una quindicina d’anni a Trieste, con un percorso per certi versi apparentabile a quello di James Joyce. Fu il periodo più felice e fecondo della vita di Baumbach, nel quale scrisse un gran numero di liriche, cantò le bellezze di questo territorio, e concepì il grandioso affresco di Zlatorog, il camoscio dalle corna d’oro, poema alpino che ebbe grande eco. Contribuì inoltre in modo decisivo alla realizzazione di un rifugio sullo Snežnik-Nevoso-Schneeberg, nell’Istria interna, attraverso un settimanale di cronaca sezionale umoristica, “Enzian” per l’appunto, redatto in copia unica e consultabile dietro pagamento di un piccolo obolo.

In allegato la versione digitale del catalogo.

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