Un Devero da non “valorizzare”

Un anno fa è partita la petizione “Salviamo l’Alpe Devero”. E’ seguita un’ondata di consensi. Oggi le firme contro i progetti di nuovi collegamenti  e di devastanti impianti d’innevamento artificiale sono 77.655. Il Comitato (comitatotuteladevero@gmail.com) è composto da un centinaio di persone e da associazioni diverse e importanti. Un anno è passato e il monte Cazzola al centro del collegamento con la Val Divedro è ancora lì, per questa stagione tranquillo.  “Abbiamo avuto tanti nuovi compagni di avventura”, scrivono gli amici del Comitato, “giornate di preoccupazioni e altre di vittorie. Il panorama politico non è favorevole. Se le istituzioni ancora sono chiare nel loro lavoro di tutela e di rispetto, gli interessi e il nuovo clima culturale hanno sempre più potere per fare interessi folli e scempianti. Andremo avanti, passo passo a nome di tutti”.

Va ricordato, con le parole di Erminio Ferrari, rinomato scrittore ossolano, che non si tratta di “valorizzazione del territorio”, ma di business; non di “interesse pubblico”, ma di speculazione privata. Quanto al concetto di comprensorio sciistico, è dimostrato che l’industria dello sci di pista è deficitaria sull’intero arco alpino, eccetto poche aree in alta quota e quelle che inghiottono fondi pubblici ad appianamento dei deficit. Paolo Cognetti, vincitore del premio Strega 2017, rivolgendosi ai fautori dei nuovi impianti ha scritto: “La conservazione della vostra montagna non è solo ecologia: è anche il vostro futuro economico, un paesaggio integro varrà sempre più nei prossimi anni e ancora di più per i vostri figli. Varrà oro”. Resta intesto che sostenibilità ambientale, mobilità dolce, turismo slow, ma anche efficienza energetica e didattica innovativa sono i temi che ben testimoniano la voglia di un futuro green e innovativo in questi territori montani, oggi sempre più fragili per via dei cambiamenti climatici. (Ser)

One thought on “Un Devero da non “valorizzare”

  • 25/06/2019 at 23:31
    Permalink

    Più che condiviso, a parte la presenza elettoralmente strategica dei 5s Piemonte tra le “importanti associazioni”… che forse per pudore qui non è citata ;-/

    Reply

Commenta la notizia.