Carichi di bricolle e gioia di vivere

Sulle vie del riso, dall’Italia alla Svizzera, carichi di bricolle e gioia di vivere. Si è rinnovata il 29 giugno 2019 la tradizionale camminata organizzata nell’Ossola dall’Associazione Sentieri degli Spalloni. Come noto, fino al XIX secolo gli spalloni caricavano le merci di contrabbando nella bricolla, un cesto di paglia intrecciata da portare in spalla, e salivano sulle montagne del confine, dal Nord Italia verso la Svizzera soprattutto nella zona del lago di Como. Grande è stato anche quest’anno il successo di partecipazione, emozione e ricordi come risulta dal rapporto di Nori Botta, presidente dell’Associazione degli Spalloni di Montecrestese (VB), che si sofferma sui significati dell’iniziativa.

Tutti insieme sui sentieri degli spalloni. Solo se provi la sofferenza, non dimentichi quanto è importante e preziosa la gioia, la bellezza e l’unicità della vita; di un buon piatto di riso, dell’amicizia, della condivisione. Gioia e gratitudine alla vita: questa è l’atmosfera che si è percepita sabato 29 giugno a Bosco Gurin, dove sono state accolte le comitive di camminatori giunti dai quattro percorsi previsti dell’edizione 2019 dei Sentieri degli Spalloni: Banda Libertà da Agarina, Ul santer dul Tabac da Giovera, Gigi Bacchetta da Aleccio e Alpeggi di Cravariola da Cimalmotto (a causa del terreno innevato, la camminata Genesio Forni, su una via dei Walser è stata annullata (gli escursionisti iscritti si sono uniti al gruppo in partenza da Aleccio).

Un centinaio erano gli appassionati camminatori, accompagnati dalle guide escursionistiche Nori, Stefania, Alice, Maruska e dalla guida alpina Roberto. Sono partiti alle prime luci sotto un cielo coperto che ha risparmiato agli escursionisti i raggi cocenti del sole durante la salita. Ad attendere i gruppi in partenza dall’Alpe Agarina e Alpe Giovera una lauta colazione preparata dai proprietari delle baite dell’Alpe Matogno e dell’Alpe Lago. Sugli alti sentieri la poca neve rimasta ha fatto apprezzare una leggera frescura e, varcati i passi della Forcola e la galleria della Fria, l’immensa Cravariola si è presentata agli occhi e al cuore, mentre le nebbie mattutine si stavano lentamente dileguando. Alle ore 13 tutti i quattro gruppi riuniti hanno assistito a una toccante cerimonia d’inaugurazione del Bivacco Corte Rossa, ristrutturato grazie al lavoro dei volontari e all’aiuto di istituzioni e il sostegno di privati. La Valle Cravariola, un tempo oggetto di discordia grazie agli spalloni (quelli veri) che hanno intrecciato, oltre che a rapporti di scambio, anche rapporti di amicizia e stima reciproca, è ora un simbolo di unione di persone, che amano il proprio territorio.

Giunti nel caratteristico paese di Bosco Gurin in Svizzera, i camminatori con le loro bricolle hanno riposato nell’accogliente Ostello Giovani Bosco dopo una serata rallegrata dalla fantastica musica di Paolo Tomamichel e The Acusticom Band. Al mattino si è svolta la Santa Messa e da lontano è risuonato uno strano “zoccolio”: dall’Italia giungevano “i zocul” del Gruppo folkloristico I Bacan di Masera, giunti in pullman dall’Italia la mattina di domenica. Così il grande gruppo di Ossolani ha raggiunto a Bosco Gurin le comitive in cammino partite sabato per trascorrere una giornata in compagnia. Un bel gruppo di 150 persone. Le visite guidate da Francesca e Cristina del Borgo Walser e del Museo di Bosco Gurin sono state molto apprezzate, come il piccolo e grazioso mercatino Ossola in Piazza, con le esperienze sensoriali del Consorzio Erba Böna, laboratori didattici curati dai Guardia Parco delle Aree Protette dell’Ossola, gli assaggi di Formaggi della Valle Formazza ed il Miele di Baceno: tutte Eccellenze Ossolane.

Dopo la Grande Risottata, un momento di riflessione è stato dedicato ai tempi passati; a chi ci ha lasciato e ora cammina su sentieri a noi sconosciuti. Una giornata ricca di emozioni e di amicizia, che rimarrà sempre un dolcissimo e piacevolissimo ricordo. Doverosi e sinceri i nostri ringraziamenti a chi ha potuto aiutarci a realizzare questa due giorni indimenticabili: i volontari dell’Associazione Sentieri degli Spalloni e gli amici che, con passione hanno dedicato il loro tempo e le loro forze per i lavori di ristrutturazione del Bivacco Corte Rossa e la pulizia dei sentieri: Gianfranco, Nori, Fedele, Renato, Enzo, Doriano, Pasquale, Ferruccio, Roberto,Cristian, Jessica, Claudio, Antonio, Paolo.

I comuni interessati sono stati Masera, Montecrestese, Crodo, Crevoladossola, Premia, Formazza, Campo Vallemaggia, Bosco Gurin, l’Unione Montana Alta Ossola, la Provincia del V.C.O., l’Associazione Val Rovana E’, il Museo dello Spallone di Masera, i fotografi e gli operatori del drone, gli autisti, le guide per la loro professionalità, il Consorzio Erba Böna, la Società Agricola Formazza, l’Apicoltura Prina di Baceno, le Sagre Ossolane, le Aree Protette Ossola, il gruppo Folk I Bacan di Masera, gli ex Spalloni Franco Sgrena, Enrico Corbelli, Truffa Mario, Modoni Remo, Bertolini Giuseppe, Martinetti Dante e Marta Attilio, Giancarlo Biggio e tanti altri che qualche bricolla “vera” l’hanno portata. Un ringraziamento particolare va ai ragazzi del Soccorso Alpino, in primis all’operatore sanitario Matteo Maestrone e al medico Carlo Maestrone.

Al prossimo anno Amici degli Spalloni!

Nori Botta

Presidente Associazione degli Spalloni – Montecrestese (VB)

sentierideglispalloni@gmail.com – cell. 3351345384

La cerimonia d’inaugurazione del Bivacco Corte Rossa nella valle Cravariola, ristrutturato grazie al lavoro dei volontari. Le due immagini che pubblichiamo sono state gentilmente fornite dall’Associazione degli Spalloni.

Commenta la notizia.