Il Piemonte ci riprova: dateci almeno l’Universiade!

Chiuso il capitolo delle Olimpiadi invernali 2026 strettamente riservate a Milano e Cortina, la Regione Piemonte si rende disponibile a ospitare e sostenere la XXXII Universiade invernale del 2025. “Il Piemonte può vantare una storia sportiva prestigiosa, con l’organizzazione di una Olimpiade invernale e l‘orgoglio di aver dato vita nel 1959 alla prima Universiade”, premettono in una lettera al presidente del Centro Universitario Sportivo Italiano Lorenzo Lentini il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore allo Sport Fabrizio Ricca. Scrivono Cirio e Ricca: “Forti di questa storia, nell‘anno in cui ricorrono i 60 anni dalla prima Universiade di Torino ed i 20 anni dalla scomparsa del suo ideatore, uno dei massimi dirigenti sportivi della storia Italiana, Primo Nebiolo, intendiamo rappresentarle la disponibilità della Regione Piemonte ad ospitare e sostenere la XXXII Universiade invernale del 2025”.

Offerta più che legittima. Sia le Olimpiadi sia le Universiadi sono parte integrante del dna piemontese. Basti pensare che ogni edizione dei giochi tra atenei fa partire simbolicamente la sua fiaccola proprio da Torino. E questa volta non resta che augurare al Piemonte di vedere realizzate le sue aspirazioni dopo l’estremo tentativo frustrato di mettersi in pista per i Giochi Milano-Cortina: quando il presidente Cirio dichiarò che la Regione era “pronta fin da subito a mettersi a disposizione con i propri impianti”. Peccato che nessuno lo abbia preso in considerazione. Nella foto l’apertura a Krasnoyarsk dell’Universiade invernale nel 2019. (Ser)

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