Gardeccia, addio minibus

Sono cambiate le regole per l’accesso a Gardeccia, la conca ai piedi del Catinaccio da cui iniziano alcuni degli itinerari più famosi di tutte le Dolomiti, inclusi i sentieri verso i rifugi Vajolet, Preuss, Passo Principe e d’Antermoia, la ripida salita verso il rifugio Re Alberto e Passo Santner, il sentiero delle Scalette e le ferrate del Catinaccio d’Antermoia. Il servizio di minibus con partenza da Pera di Fassa è stato abolito. Per raggiungere Gardeccia, da quest’anno, occorrono 40 minuti di cammino dal Ciampedie, o poco più di mezz’ora da Plan Pecei e Pra Martin, che si raggiungono in seggiovia da Pera. Per non lasciare senza lavoro i minibus, che nel 2018 hanno trasportato più di 30.000 persone, sono stati potenziati i servizi tra i paesi e gli impianti, ed è stata chiusa alle auto la strada che da Pozza raggiunge le valli di San Nicolò e dei Monzoni. Anche in questa zona, dall’inizio di giugno, sono in funzione le navette.  Sono stati potenziati anche i bus-navetta che salgono da Campitello di Fassa al rifugio Micheluzzi in Val Duron, che da quest’anno diventa il punto di partenza più comodo per salire al rifugio d’Antermoia. Orari e prezzi dei nuovi servizi si trovano sul portale. Buone vacanze! www.fassa.com 

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