Benvenuti a Marbleland

Soledad riceve le congratulazioni di Gioia Giusti della commissione del Cai per la tutela dell’ambiente montano.

Nel magico scenario di Campo Cecina da cui, tra le faggete, lo sguardo spazia su Carrara e le sue cave di marmo mentre in lontananza nel Tirreno appare il profilo della Corsica, il Club alpino di Massa ha dato appuntamento domenica 21 luglio agli appassionati di teatro con la messa in scena dopo il tramonto di “Marbleland” nel quadro della rassegna “Musica sulle Apuane”. Omaggio a questa terra dei marmi, lo spettacolo è orchestrato da Soledad Nicolazzi, autrice, regista e interprete dalle mille risorse che all’ombra delle Apuane è nata e cresciuta. E’ alla sua “marbleland” che Soledad dedica dunque con un giustificato affetto questo singolare omaggio assecondata dalle musiche della brava Alessandra D’Aietti presente sulla scena con tastiera e percussioni. Ciò che emerge, anche dalle numerose interviste che la Nicolazzi ha saputo ricomporre come parti essenziali di un ben calibrato impianto drammaturgico, è l’intrico di interessi e speculazioni che stanno dietro all’attività estrattiva. Un’attività, viene sottolineato, che pure da secoli è per gli apuani fonte di lavoro e di vita. Non è un caso che l’attrice dopo vari travestimenti concluda questo suo “coraggioso e folle” gioco di teatro assumendo, in una luce livida e dopo essersi spogliata dei travestimenti di scena, le sembianze di queste sue montagne sempre più nude davanti all’incalzare delle macchine che le erodono senza pietà.

Cabaret, varietà, impegno sociale si fondono nel singolare monologo “Marbleland” sullo sfondo delle cave di marmo. Qui e nella foto di apertura Soledad Nicolazzi in due travestimenti.

Mai forse negli annali del teatro una storia come quella raccontata in “Marbleland” è stata recitata nei luoghi che l’anno ispirata, a pochi passi dal monte Sagro, antico luogo di culto dei Liguri apuani, e con la possibilità per chi assisteva allo spettacolo di vedere dall’alto, in uno scenario apocalittico, il mondo delle cave. Presentato da Gioia Giusti della commissione del Cai per la tutela dell’ambiente montano, “Marbleland” è stato accolto alla sua conclusione nel cuore della notte da un meritato scroscio di applausi dei tanti appassionati accolti dal vicino, accogliente rifugio Carrara. Si prevedono numerose repliche. Sabato 27 luglio alle ore 18,30 lo spettacolo va intanto in scena in Val di Susa al Festival Alta Felicitá (http://www.altafelicita.org/lineup/per-il-pre-serata-teatro-jazz/) e il 5 agosto in Sardegna, all’Ogliastra, al Festival dei Tacchi (http://www.cadadieteatro.com/2019/05/02/marbleland/

L’intensa estate di Soledad Nicolazzi non conosce soste. Sotto le insegne di Stradevarie altri interessanti appuntamenti sono annunciati: martedí 30 luglio ore 18,30 nel parco della Versiliana dei piccoli a Marina di Pietrasanta viene presentato “Naso d’argento” (ghttp://versilianafestival.it/evento/naso-dargento/l mentre giovedí 1 agosto sempre alla Versiliana alle ore 18,30 “E io non scenderó piú” ispirato al “Barone rampante” di Italo Calvino (https://www.liveversilia.it/alla-versiliana-lestate-dei-bambini/). Venerdí 2 agosto, ore 21,30 a Granara/Laboratorio di comunitá (Parma) è annunciata infine la proiezione del filmato e presentazione del libro “Miraggi Migranti in Etiopia, diario di un viaggio teatrale” di cui Soledad è autrice con Valentina Sarogni.

Nuda come le sue Apuane sempre più spogliate della loro bellezza dall’avanzare delle cave…

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