L’abbraccio di Pinzolo a padre “Topio”

La Targa d’Argento del Premio Internazionale di Solidarietà Alpina, giunto alla sua 48ma edizione, viene consegnata a Pinzolo (TN) il 21 settembre 2019 a padre Antonio “Topio” Zavatarelli, parroco della comunità di Peñas in Bolivia, uomo di chiesa e di montagna. Di questo religioso è noto l’impegno con cui ha aiutato a uscire dalla miseria e da una vita di stenti tante persone sulle Ande di Perù e Bolivia. Tra quelle montagne padre Topio, originario di Menaggio sul lago di Como dove è nato il 13 maggio 1965, ha introdotto e promosso il turismo, costruito rifugi, creato e formato guide andine insieme a un efficiente corpo di soccorso alpino grazie alle sue notevoli esperienze e competenza nel settore. Saranno in molti a Pinzolo a festeggiarlo, abbracciarlo. Sacerdote diocesano, padre “Topio” ha frequentato il seminario di Assisi. Ordinato sacerdote il 28 di giugno del 1997, si è diplomato all’Istituto superiore di Educazione Fisica della Universitá Statale di Milano ed è alpinista fin dalla gioventú. Dapprima parroco di Shilla (Perú) dal 1997 al 2004, dopo un periodo di servizio nella diocesi di Gubbio, nel 2010 è diventato parroco della Parroquia Virgen de la Natividad de Peñas (Bolivia) dove in collaborazione con padre Leonardo Giannelli, parroco di Santiago de Huata (Bolivia), ha dato vita a un progetto di sviluppo turistico (vela e montagna) in favore dei giovani dell’altipiano boliviano. Dal 2017 a Peñas è in funzione, per sua iniziativa, l’Istituto superiore di Turismo Rurale con menzione all’Avventura della Università Cattolica Boliviana.

Il diocesano padre Antonio “Topio” Zavatarelli, è originario di Menaggio, sul lago di Como. Nato nel 1965, è stato ordinato sacerdote il 28 di giugno del 1997. Sabato 21 settembre 2019 gli viene consegnata a Pinzolo (TN) la Targa d’Argento della Solidarietà alpina.

Generoso, instancabile, sempre animato da grande spirito di solidarietà, da anni padre Topio insegue un sogno, quello di dare un futuro dignitoso agli ultimi e ai più sprovveduti contadini in terre avare di risorse e di mezzi. Lo fa indicando percorsi, avviando iniziative di straordinario spessore e valenza sociali in ambiti diversi, dall’alpinismo all’istruzione, dalla sanità alle attività economiche di agricoltura e artigianato. Nella sua persona il Comitato del Premio Internazionale di Solidarietà Alpina, accogliendo la proposta di numerose persone dedite al volontariato, ha inteso riconoscere non solo l’importanza di quanti si prodigano per il prossimo, ma soprattutto premiare gli interventi sulla Cordigliera sia come formatore e istruttore di specialisti nell’accompagnamento, sia come realizzatore di strutture ricettive in montagna e promotore di attività capaci di dare benessere e sviluppo.

Antonio De Rasis

Il 21 settembre a Pinzolo, su proposta della Direzione Nazionale del Corpo di Soccorso Alpino e Speleologico, viene anche consegnata ai famigliari la Medaglia d’Oro alla memoria di Antonio De Rasis, tecnico di Soccorso Alpino della squadra di Cerchiara della Stazione del Pollino in Calabria. Il 20 agosto del 2018, a soli 31 anni, Antonio scomparve nelle acque del torrente Raganello improvvisamente gonfiatosi sotto l’uragano. La cerimonia della premiazione si tiene come di consueto sabato a nella ridente località del Trentino in municipio alle ore 12, alla presenza di autorità civili, militari e religiose italiane e straniere, dei premiati nelle edizioni precedenti e della popolazione.

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