Nuova vita per la “Strà di Canài”

Sabato 3 agosto gli “Amici di Cortenero” in collaborazione con la Sezione Cai di Macugnaga inaugurano il restaurato sentiero che da Borgone di Ceppo Morelli sale fino all’alpe Cortenero: la “strà di canai” che inizia dai 736 metri, dell’abitato di Borgone e si snoda, su 1300 metri di dislivello, fino a raggiungere quota 2036 m all’Alpe Cortenero. Si tratta di un sentiero ripido, impegnativo, per camminatori esperti che un tempo veniva utilizzato dagli alpigiani di Borgone quando salivano senza mandrie. Le mucche venivano fatte passare da Mondelli.

Vari e caratteristici i paesaggi incontrati durante il percorso: passaggi su roccia, gradini e gradoni che testimoniano il grande lavoro di uomini tenaci che in quell’epoca, con grande fatica, avevano segnato una via che sarebbe servita per anni e anni. Panorami mozzafiato sulle montagne circostanti, sulla valle, sui paesi e sulla splendida parete Est del Monte Rosa. Particolare l’angolo occupato dal grande larice, “la làrscja di Madunit”, sul quale i montanari, per esprimere la loro fede, ponevano immagini sacre e preghiere a protezione del loro cammino.

Le famiglie di Borgone sono da sempre molto legate all’alpe Cortenero. “Era il loro, il nostro alpeggio”, dice Giuliano Molgatini. “Uomini e donne risalivano l’erta ‘strà di canài’ per arrivare a Cortenero, l’alpe di pietra, nella breve estate anzaschina”. L’idea di ripristinare l’antica via è scaturita dalla volontà di Molgatini, Giorgio Carelli e Roberto Olzer a cui si sono uniti altri volenterosi, armati dell’attrezzatura necessaria e di tanta buona volontà. “Con pala e piccone, abbiamo ripulito e ripristinato il vecchio sentiero. Portato alla luce gradini e gradoni incassati nella roccia. Rifatto muretti, tagliato erba, rami e alberi che avevano invaso il tracciato. In alcuni tratti risultava modificato o addirittura cancellato dall’abbondante vegetazione spontanea. Adesso il percorso è tornato all’antico splendore, pronto ad accogliere gli escursionisti che amano le sensazioni forti e genuine”.

E proprio per ricordare queste genti e la loro storia, il maestro pittore, Roberto Rolando ha realizzato, a Borgone, sul muro perimetrale dove ha inizio il sentiero, un pregevole affresco che illustra la salita dei pastori di Borgone verso Cortenero, l’alpe di pietra. Cortenero rappresenta un unicum sulle Alpi. Infatti le baite di questo alpeggio sono realizzate interamente in pietra. La struttura portante del tetto, infatti, per la difficoltà di approvvigionamento del legname, la è realizzata a volta in pietra. In occasione della giornata di festa per il ripristino dell’antico sentiero all’alpe Cortenero sarà preparata e distribuita, polenta e formaggio nostrano. Info: 329 65 05 693.

Walter Bettoni

Un aspetto della ritrovata Stra’ di Canài. In apertura l’affresco di Roberto Rolando che illustra la salita dei pastori di Borgone. Ph. Giuliano Molgatini

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