Ossola. Un bivacco dedicato all’ultimo pastore

C’è un nuovo bivacco alpinistico nell’Ossola, l’“Emiliano Lanti” al Ratuliger in val Quarazza. E’ stato inaugurato il 19 agosto. La struttura è stata realizzata con i fondi regionali del Piano di Sviluppo Rurale. Paolo Crosa Lenz, presidente delle Aree Protette dell’Ossola, ha voluto il rinnovamento dei bivacchi ossolani. “Oltre al bivacco Lanti”, dice, “sono stati installati strutture similari anche all’Antigine e a Camposecco, in Valle Antrona; il bivacco Farello alle Caldaie nel cuore del Parco dell’Alpe Veglia, ed infine il bivacco all’Alpe Lorino, in Val Divedro, sul tragitto del GTA da Varzo a San Bernardo di Bognanco, quest’ultimo è stato costruito in muratura”.
Il bivacco è intitolato a Emiliano Lanti, ultimo pastore della val Quarazza, scomparso nel 1971. E’ posto ai 2.150 metri del Ratuliger che, nel Walser Titsch, significa “luogo per la sosta e il riposo del bestiame circondato da rododendri”. Fu benedetto e inaugurato il 2 settembre 1972 con una Messa celebrata da don Sisto Bighiani, guida alpina e parroco di Macugnaga. Paolo Crosa Lenz aggiunge: “È l’unico bivacco intestato non ad un alpinista ma ad un pastore”.
Il Lanti è un bivacco importantissimo perché si trova sul tracciato del TMR (Tour Monte Rosa) quindi molto frequentato d’estate da escursionisti di tutto il mondo. E’ costruito interamente in legno e rivestito di lamiera, ha un pannello solare per l’illuminazione e la ricarica di macchine fotografiche e cellulari. Dispone di nove posti letto e un tavolo da 200×700 cm con panche che possono trasformarsi in altri tre posti letto. E’ stato posizionato lungo la mulattiera che da Macugnaga conduce, attraverso il Colle del Turlo, ad Alagna in Valsesia (mulattiera costruita negli Anni ’30 dagli alpini dei Battaglioni Intra e Ivrea, dai fanti del 54° e 68° reggimento e dai genieri delle compagnie zappatori e minatori). Alla Sezione Cai Macugnaga, guidata da Antonio Bovo, è affidata la gestione della struttura.

Walter Bettoni

Commenta la notizia.