Le scarpe parlanti

“CamminaMente”è una mostra che attraverso le scarpe racconta storie di percorsi fatti di chilometri, traguardi, vite, sogni e voli della mente e dell’anima. Ne è l’ideatore Antonio Gregolin (nella foto), giornalista ed artista, figlio di ciabattini. La mostra è ospitata nel Comune di Fondo in Val di Non. A inaugurarla il 13 luglio è stato un rinomato camminatore a piedi nudi, il vicentino Tom Perry. La mostra è stata fortemente voluta e organizzata da Remo Bonadiman, presidente dell’Associazione Anaune Amici del Cammino di Santiago. “Il cammino”, dice Bonadiman, “ha tanti significati e questa mostra è un mezzo eccellente di riflessione. Se oggi il cammino lento è quasi divenuto una moda, esso ha un significato molto profondo, in quanto nessun posto si potrà mai conoscere davvero se non lo si è attraversato a piedi, o raggiunto con la fatica di un percorso conquistato metro dopo metro”. Oltre sessanta scarpe rappresentano nella mostra altrettante storie. Sono state già esposte nei luoghi più significativi d’Italia: dalla Basilica di S.Francesco di Assisi, dove “Camminamente” è stata ospitata nel 2017, a Sant’Antonio di Padova e alla chiesa-museo di S. Maria della Vita a Bologna nel 2018. Tra le novità in Val di Non le scarpe fatte arrivare da Chernobyl per onorare il trentennale dal disastro nucleare, custodite in una speciale teca d’acciaio. Nuove anche le scarpe di legno realizzate dallo scultore bellunese Paolo Moro. Ma di un certo interesse per gli amatori del genere sono anche le ciabatte di Marco Paolini e le scarpe da calcio usate da Ermanno Olmi.

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