Club dei 4000, orgoglio e passione

Una splendida giornata di sole ha allietato il 28 agosto i partecipanti convenuti ai piedi del Monte Rosa per il 56° raduno annuale del “Club dei 4000”. Come da tradizione, alle 11 alla Cappella Mazza si è svolta la S. Messa, officiata anche quest’anno da don Dario, ospite alla casa don Orione di Pecetto. Presente il Coro La Rocca, di Arona, diretto dalla maestra Mariangela Mascazzini, che ha reso l’atmosfera assai suggestiva. Nel corso dell’omelia sono stati ricordati i soci del “Club dei 4000” e gli amici del Cai scomparsi: Cesare Maroli, Mauro Boretti e Peppino Ripamonti, ma anche Luis Thomas Pinkus e il giovane Matteo Calzoni, recentemente caduti sul Rosa. Il presidente Maurizio Vittone, ha poi illustrato l’attività e lo spirito del “Club dei 4000” sottolineando l’attività di quel gruppo di giovani ragazzi macugnaghesi che hanno raggiunto la Cima Zumstein e poi la Gnifetti ma anche per la grande passione che li accomuna.

Dal canto suo Maria Cristina Tomola, socia e segretaria del “Club dei 4000”, ha presentato la relazione finanziaria rimarcando che, attualmente, i soci registrati sono 663 ma di conosciuti e presunti viventi ne risultano 353. Purtroppo di molti si sono perse le tracce. I nuovi soci 2019 sono tre ragazzi spagnoli, di Barcellona: Josef, Olaya e Imma che hanno raggiunto la Punta Dufour il 23 giugno.

Rammentiamo che il “Club dei 4000” nasce nel 1960 per volontà del dottor Romeo Berti di Novara, con l’intento di raggruppare tutti coloro che, partendo da Macugnaga, hanno scalato almeno una delle cime del Monte Rosa o dei relativi colli della parete Est: Punta Gnifetti (per Cresta Signal); Colle Gnifetti; Zumstein; Dufour; Silbersattel; Nordend e Santa Caterina. L’annuale Raduno si è concluso con il pranzo presso il rifugio Zamboni-Zappa, della SEM di Milano, gestito da Danilo e Tania Bettineschi.

Walter Bettoni (bettoni.walter@gmail.com)

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