“Ambientalismo inquinato”. E se Jova avesse ragione?

La sua invettiva è su tutti i giornali del 3 settembre. “Il mondo dell’ambientalismo è più inquinato della scarico della fogna di Nuova Delhi”, ha scritto Jovanotti detto Jova nel suo blog, esprimendo tutta la rabbia accumulata in questi mesi per gli attacchi sull’impatto ambientale del suo show. Riassumendo: Messner ha deplorato che portasse il suo Jova Beach Party ai duemila metri di Plan de Corpnes poi è salito a congratularsi con lui. Il probo (?) Mauro Corona gli ha lanciato i suoi strali per il disturbo arrecato all’ambiente alpino con gli 28 mila followers saliti lassù. Mountain Wilderness per bocca del presidente onorario Carlo Alberto Pinelli ha definito il concerto a quota 2000 come “l’ennesimo affronto escogitato dagli impiantisti per mercificare la montagna, soffocando la percezione dei valori che, attraverso il respiro della natura, possono arricchire di senso la nostra vita”. Anche Legambiente si è espressa con toni indignati. “Non mi sarei mai aspettato”, ha replicato Jova, “nonostante non sia un ingenuo rispetto a questo genere di cose, che il mondo dell’associazionismo ambientalista fosse così pieno di veleni, divisioni, inimicizie, improvvisazione, cialtroneria, sgambetti tra associazioni, protagonismo narcisista, tentativi di mettersi in evidenza gettando discredito su tutto e su tutti, diffondendo notizie false, approfittando della poca abitudine al fact checking di molte testate”.

In apertura una tappa del “Jova Beach Tour” (Ansa). Qui l’annuncio in prima pagina su La Stampa del 3 settembre.

Il Jova Beach Party è stato organizzato in collaborazione con il Wwf i cui dirigenti e volontari hanno agito da consulenti per risolvere le questioni ambientali sorte nel corso del tour. “Addirittura Legambiente e Ente nazionale protezione animali (Enpa)”, spiega Jovanotti, “recentemente sono cascate in una trappola tesa loro dai mitomani che se non fossero pericolosi farebbero anche ridere (sono emerse storie che superano sceneggiature di commedie grottesche)”.

A Italia Nostra, peraltro non citata esplicitamente, si dicono “esterrefatti da linguaggio usato da Jovanotti”; Carla Rocchi, presidente dell’Enpa dice che “se uno pensa di fare dei concerti, che per fortuna sua sono così affollati, in un’ecosistema fragile non può aspettarsi che stiamo lì a guardare. Lui fa la sua iniziativa, noi facciamo le nostre osservazioni”. Il presidente di Legambiente Stefano Ciafani nega che “sui grandi temi” ci sia competizione, “non ci sono inimicizie, né gelosie”. L’accusa di frammentazione e di litigiosità del mondo ambientalista italiano non sembra del tutto, però, campata in aria. E’ noto per fare un solo esempio che non corre buon sangue tra Reinhold Messner e Mountain Wilderness di cui il re degli ottomila fu uno dei padri. Non sarebbe il caso di cogliere la palla al balzo e riunire una buona volta intorno a un tavolo le organizzazioni che in Italia si occupano di ambiente e sostenibilità? Una buona occasione per guardarsi negli occhi. Greta perlomeno ne sarebbe felice. (Ser)

One thought on ““Ambientalismo inquinato”. E se Jova avesse ragione?

  • 03/09/2019 at 19:47
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    Sono a conoscenza dell’articolo al quale non gli ho dato importanza. Certamente, le dichiarazioni di Jovanotti mi hanno dato fastidio. Ha due amici autorevoli … ex ambientalisti (MESSNER che l’aveva criticato, ma poi gli ha stretto la mano, anche se ha precisato che non aveva cambiato idea sull’evento di Plan de Corones e il WWF). Non tanto tempo fa, I CONCERTI venivano realizzati negli stadi di calcio e raramente in qualche piazza. Rumore e folla sopportabili in questi luoghi. Parcheggi a sufficienza e meno personale addetto all’ordine. Jovanotti a Plan de Corones, alla presenza di 28 mila spettatori, ha avuto bisogno di circa 850 persone per l’ordine e la sicurezza pubblica, il soccorso ecc. – 28000 persone paganti, per un costo di 60 euro a biglietto, fa un bel ricavo … UN MILIONE E 680 MILA EURO, QUALCOSA COME 3 MILIARDI CIRCA! Tuttavia, i volontari che lavorano dieci ore e mezza (dalle 13 alle 23.30 per promuovere, ma non raccogliere…i rifiuti differenziati), sono lavoratori pagati con due panini e biglietto gratuito di ingresso. Questo cantante, come fa a pensare solo a guadagnare, fregandosene dell’ambiente, sia mare che montagna? Meno male che sono stati annullati DUE CONCERTI: AD ALBENGA SV E VASTO MARINA CH, perché c’erano aggressioni all’ambiente! Purtroppo le 77 Associazioni di Protezione Ambientale riconosciute dal Ministero dell’ambiente, tranne poche, cosa fanno?

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