Milano Montagna 2019. Alla ricerca della sostenibilità

Milano Montagna Festival (dal 17 al 20 ottobre al Base Milano) affronta quest’anno i temi della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare. In chiusura, il 20 ottobre, intervengono fra gli altri, professori e ricercatori come Michele Freppaz e Giorgio Vacchiano, l’attivista e atleta Luca Albrisi e, con un progetto inedito, l’atleta e videomaker Achille Mauri, il fotografo Federico Ravassard e il climber Marzio Nardi. Il fotografo Tomaso Clavarino, la guida alpina Michele Comi e il direttore dell’associazione Dislivelli Maurizio Dematteis approfondiranno invece le ricadute del riscaldamento globale sulle molte località sciistiche. Non mancheranno, poi, gruppi di giovani ambientalisti come i ragazzi di Resilient G.A.P. o l’associazione CrowdForest di Giovanni Ludovico Montagnani. Alessandro Oggioni, della Rete Italiana di Ricerca Ecologica di Lungo Termine (LTER-Italia) sarà al Festival  per illustrare come i cittadini possono essere coinvolti nell’osservazione scientifica degli ambienti montani, dal ghiaccio agli organismi viventi, attraverso l’utilizzo di strumenti “smart”.

Alex Weller (Marketing Director EMEA di Patagonia) presenterà “Patagonia Action Works”, la nuova piattaforma che connette le persone con il mondo delle associazioni no-profit. Disponibile in Europa dal prossimo autunno, ci permetterà di rimanere aggiornati sugli eventi in zona, firmare petizioni e mettere le nostre competenze al servizio di organizzazioni che si occupano di biodiversità, cambiamento climatico, acqua, terreno o comunità.

Altra anticipazione. Al Festival verrà presentato per la prima volta il Freeride Ski Museum, un progetto unico al mondo powered by First Track nato per promuovere lo spirito e la tecnologia del freeride. Una celebrazione della progettualità, del design, delle innovazioni che hanno reso lo sci fuoripista più accessibile, divertente e creativo. Il museo proporrà un percorso attraverso 35 sci iconici che nel corso degli ultimi 80 anni hanno rappresentato le pietre miliari dello sci fuoripista, fotografati da Tomaso Clavarino nel catalogo online e raccontati attraverso il loro design e i personaggi che li hanno progettati e utilizzati in discese che ancora  oggi ci fanno sognare.

Due le pellicole degli anni ’80 che hanno fatto la storia del grande cinema di montagna e vengno ripresentate sul grande schermo. “Cumbre – sfida solitaria al grido di pietra” è il restauro del capolavoro girato nel 1985 da Fulvio Mariani per raccontare la stupefacente prima in solitaria al Cerro Torre realizzata in poche ore dal genio dell’arrampicata Marco Pedrini. In occasione dell’inaugurazione al Festival del Freeride Ski Museum, vedremo anche “Blizzard of Aahhh’s”, riedizione arricchita di inediti e interviste per celebrare il trentennale del film di Greg Stump con Glen Plake che nel 1988 ha avviato l’età dell’oro dello sci fuoripista, accendendo i sogni di intere generazioni di appassionati.

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