Gnocchi per tutti, e il turismo alpino ne guadagna

Quattrocento volontari dagli 11 ai 95 anni, oltre 70 quintali di patate bio pelate a una a una e montagne di gnocchi impastati a mano (nella foto): roseo è il bilancio il 10 settembre per gli organizzatori a Montecrestese nell’Ossola della “Sagra della Patata di Monte”. Edoardo Raspelli, ospite d’onore, è stato premiato per la carriera di giornalista critico gastronomico e conduttore televisivo. C’erano anche le miss a rallegrare l’atmosfera, e la Torteria curata dai ragazzi pasticceri della Scuola Formont di Villadossola è stata presa d’assalto così come l’area “Patate & dintorni”. E infine, oh meraviglia, la sagra è stata un’occasione per realizzare piccoli e grandi traguardi di solidarietà, come il progetto Sorrisi di Solidarietà in collaborazione con la Fondazione Comunitaria del Vco e Cooperativa il Sogno e il Trail della Solidarietà organizzato dall’Associazione Mosaico che ha raccolto oltre un centinaio di iscritti nella sua prima edizione. Dimenticavamo. Grande apprezzamento per il “porta a ca’” promosso attraverso la collaborazione con Coop, un contenitore per recuperare e non sprecare il cibo avanzato e portarlo a casa. “I frequentatori della Sagra sono persone che rispettano e amano l’ambiente”, ribadisce orgoglioso Guido Tomà Presidente della Pro Loco Montecrestese e del Comitato Sagra della Patata. Come sembrano appartenere a un altro mondo in questa estate ormai agli sgoccioli i rombanti raduni delle jeep nei parchi del Trentino e le oceaniche adunate dei followers di Jovanotti a quota duemila nell’Alto Adige con la benedizione a denti stretti di Reinhold Messner. (Ser)

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