Ruspe sul ghiacciaio. Per fare largo agli sciatori

Per cause naturali, sotto l’impulso del global warming, i ghiacci del Monte Rosa si sgretolano come ci hanno mostrato le belle immagini realizzate dai droni di MeteoLive Vco. Invece in Austria i ghiacciai li sgretolano, li piallano, li scavano con le ruspe per farne piste da sci. Succede incredibilmente a Pitztal, come documentano le fotografie di Vincent Sufyian diffuse dal WWF. Pitztal viene considerata la stazione sciistica più alta d’Austria e di tutte le Alpi centro orientali nonchè la terza in Europa. Qui è possibile sciare sul ghiacciaio dove si accede con un trenino sotterraneo che porta a 2800 metri. E dove, tra i 3440 m e i 2800 m di quota, si snodano vari impianti ad alta portata per quasi 30 km di autostrade bianche (6 km facili, 19 km medi, 5 km difficili). Ma tutto il mondo è paese. In Svizzera sono maestri nell’arte di scavare tunnel nei ghiacciai e farvi correre trenini per sciatori. Mai stati a Zermatt e Saas Fee? Ma i tempi sono cambiati e ciò che succede in questi giorni in Austria suscita di prim’acchito sdegno e orrore. Il WWF esprime anche la sua contrarietà al maxi progetto di collegamento tra le ski area di Pitztal e Oetztal, che va a intaccare ambienti d’alta quota e coperti di ghiacciai al momento incontaminati. Progetti che trovano parzialmente riscontro anche in Italia dove “avvicinare le montagne” è considerato un titolo di merito per gli impiantisti e i sindaci che li sostengono. Come purtroppo avviene nelle aree protette dell’Ossola e anche – in nome di quell’oro bianco a cui risulta impossibile rinunciare costi quel che costi – nel Trentino e nel Comelico. Che sia perché si ritiene il pianeta già condannato e tanto vale usare ruspe e dinamite senza farsene un complesso? (Ser)

Il WWF esprime anche la sua contrarietà al maxi progetto di collegamento tra le ski area di Pitztal e Oetztal che va a intaccare ambienti d’alta quota e coperti di ghiacciai al momento incontaminati.

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