Soccorso alpino. Salgono le richieste di aiuto

Leggendo le statistiche degli incidenti in montagna diramate dal Soccorso alpino si scopre che i dati nel 2019 sono in linea con quelli dell’anno precedente. I morti in montagna erano stati 485 nel 2017, per scendere a 458 nel 2018. Come si è letto sui quotidiani, quest’anno i numeri confermano la tendenza dello scorso anno sia per le vittime, finora poco più di 250, sia per il numero complessivo di interventi, probabilmente superiore ma non troppo a quello record dello scorso anno. Questi i dati forniti dal Soccorso alpino e speleologico nazionale che nel 2018 aveva registrato 9.554 richieste di aiuto, il picco storico dalla nascita del servizio. Il maggior numero di interventi riguardano l’arco alpino, con in testa Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino, Alto Adige e Veneto. Le vittime di incidenti, spesso non gravi, sono per il 40,4% del totale semplici escursionisti; il 16,7% dei soccorsi nel 2018 ha riguardato sciatori, appena il 6,2% alpinisti che peraltro rappresentano un’esigua parte dei frequentatori della montagna.

Nei primi otto mesi di quest’anno, gli interventi per soccorrere chi pratica alpinismo, arrampicata su roccia o su ghiacciaio sono stati 336, dei quali ben 129 lungo le vie ferrate. Resta il problema dei ciclisti sempre più numerosi e inesperti sui sentieri, indotti ad affrontare con incoscienza terreni inesplorati dalle bici con l’ormai immancabile pedalata assistita.

Leggi le statistiche 2018 del Cnsas

 

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