Piccoli mondi antichi: la Casa museo di Viceno

Una pergamena della memoria, un sacchetto di grani antichi, un vasetto di marmellata o una ricetta: sono solo alcuni dei doni, tutti artigianali, che i Piccoli Musei italiani offrono a chi decide di visitarli gratuitamente domenica 29 settembre 2019, in occasione della terza Giornata Nazionale dei Piccoli Musei. La Giornata (vedere la locandina) rappresenta ogni anno un’occasione di scoperta di meraviglie e curiosità nascoste in luoghi curatissimi capaci di offrire una visita “a misura d’uomo”. Sono piccole certo, a volte costituite magari da una sola stanza, ma le 350 realtà italiane – riunite nell’Associazione Nazionale Piccoli Musei – sono anche dinamiche, radicate nel territorio, attentissime alla cultura della relazione e dell’accoglienza: chi vi lavora è pronto a dare a ogni visitatore spiegazioni appassionate sulla storia di ciò che è custodito con amore, offrendo sorrisi e il proprio sapere.

La bicicletta di legno, un tempo trastullo dei piccoli valligiani.

E’ il caso, tanto per scegliere un museo significativo e familiare a chi cura questo sito, della Casa Museo della Montagna a Viceno, incantevole località nel comune di Crodo, in Valle Antigorio. L’ingresso è in una viuzza dal rustico acciottolato, tutt’intorno vecchie case coloniche con le coperture di piode, restaurate dalle famiglie che trascorrono le vacanze in quest’Ossola così ricca di attrattive storiche e naturali. Se si è fortunati può capitare che sia il cavalier Graziano Biancossi, instancabile nel tenere vive le tradizioni della valle, a farvi da guida. Strette scalette conducono alla cantina dove si accumulano le botti e le sciuere, le gerle utilizzate per trasportare le foglie. Quasi in punta di piedi si entra nella grande cucina dove l’acqua veniva portata con i secchi (sidele) dalla fontana più vicina e scaldata col fuoco. Nella confortevole stube foderata di legno troviamo il furnet, una stufa di origine walser costituita da spesse lastre in pietra, nella camera da letto gli inginocchiatoi e la culla, in un corridoio una curiosa biciclettina di legno…Una targa di bronzo è dedicata a Lino Biancossi (1915-1980), papà di Graziano, che “fece dell’esistenza una missione dedita al lavoro, al progresso, ai giovani e alla montagna”. La visita impegna per poco più di mezz’ora, un tempo che vale la pena di dedicare al piccolo mondo antico vicenese, in queste giornate settembrine in cui l’estate sembra non volersene andare. (Ser)

https://www.piccolimusei.com

Graziano Biancossi fa gli onori di casa in questo piccolo, incantevole museo (ph. Serafin/MountCity)

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