Premio Marcello Meroni, si accettano candidature

Non occorre cercare con il lanternino persone o gruppi di persone che si prodigano per la difesa e la promozione della montagna nel campo dell’ambiente, della cultura, dell’alpinismo e della solidarietà. La montagna ha tanti amici, e qualche volta è bene che si palesino, che vengano citati a esempio. Il compito non è poi così difficile. Ancora una volta a cercarli e a premiarli è la Società Escursionisti Milanesi che, tramite la sua Scuola “Silvio Saglio”, organizza la dodicesima edizione del Premio Marcello Meroni. Premesso che da quest’anno l’evento prevede una sezione specifica con premi dedicati a scuole e
 università, va precisato che è possibile, per chiunque fosse interessato, avere ulteriori informazioni e
 proporre candidature entro il 7 ottobre 2019.

Di che stoffa devono essere questi amici della montagna per aspirare a portarsi a casa questa targa prestigiosa? “Persone normali ma un po’ speciali” è la parola d’ordine che le giurie succedutesi in questi anni si sono imposte. Qualche esempio? Facendo riferimento all’edizione del 2018, va citata la figura del vincitore per la categoria alpinismo Walter Polidori, istruttore nazionale del Cai, che al Sarca, un felice angolo delle Prealpi, ha dedicato per Alpine Studio la guida “Sarca verticale” e più di recente per lo stesso editore si è raccontato nell’autobiografia “Quando arrivi in cima continua a salire”. Tra i candidati del 2018 emerge anche il veronese Nicola Tondini, esponente di un alpinismo così detto di “rinuncia”, dove anche l’insuccesso è visto come un cardine dell’avventura in parete. Con la regia di Klaus Dell’Orto, Tondini ha portato sullo schermo del TrentoFilmfestival la sua scalata “Non abbiate paura di sognare” sulla parete sud ovest della cima Scotoni dove ha raggiunto il X grado/8b senza l’utilizzo di mezzi artificiali.

Cambiando argomento, si è parlato parecchio nel corso dell’estate della Val Borbera che nel 2018 è salita alla ribalta del premio Meroni per l’impegno del sindaco di Carrega Ligure Marco Guerrini – vincitore per la categoria ambiente – nel tutelarla e valorizzarla. La passione per questo territorio la si legge oggi negli occhi del cantautore genovese Maurizio Carucci che ha scelto di esprimerla, come ha riferito MountCity, in documentario intitolato “Appennino POP. Viaggio in Val Borbera tra vini, temporali e rivoluzioni possibili”. “Voglio raccontare”, ha spiegato Carucci, “questo lembo di terra, e con questo l’Appennino, di cui la gente ha un’idea non proprio aderente alla realtà. L’Appennino deve tornare a essere contemporaneo: sono contrario alla sua musealizzazione”.

La premiazione nel 2018 di Angiolino Binelli, inventore e fervido animatore da 48 anni in qua a Pinzolo della “Targa d’Argento della Solidarietà Alpina”, ha poi rinsaldato l’amicizia che lega i milanesi alla gente del Trentino. Sta di fatto che tra i premiati la solidarietà alpina rappresenta una costante. In dodici anni d’impegno per ricordare la nobile figura del fisico milanese Marcello Meroni, istruttore di alpinismo, la Scuola “Silvio Saglio” della SEM ha portato insomma alla luce situazioni, persone e gruppi di persone che rappresentano eccellenze delle nostre montagne. A chi andranno i riconoscimenti quest’anno lo sapremo il 22 novembre, giorno fissato per la premiazione nell’Aula Magna dell’Università Statale. Per concludere, le targhe (che sono quattro più un riconoscimento speciale e un premio del pubblico) vengono assegnate, con voto di maggioranza, da una commissione giudicatrice composta da Antonio Mattion, direttore della Scuola “Silvio Saglio” del CAI-SEM, Tiziano Bresciani direttore della Scuola Regionale Lombarda del CAI, Roberto Crespi presidente della sezione CAI-SEM, Nicla Diomede e Franco Meroni familiari di Marcello, Marco Albino Ferrari scrittore e giornalista, Alessandro Gogna alpinista e divulgatore di fama Internazionale, Antonio Colombo rappresentante del comitato fondatore del Premio, Gian Battista Bischetti Presidente del Corso di Laurea in “Valorizzazione e Tutela dell’Ambiente e del 
Territorio Montano” dell’Università della Montagna UNIMONT – Università degli Studi di Milano. Ma intanto chi desidera segnalare storie e persone che giudica esemplari non ha che da esprimere entro il 7 ottobre la sua candidatura. Le modalità per farlo sono sul sito http://www.premiomarcellomeroni.it/ 


Scarica il bando 2019

Le targhe dei premiati nell’edizione del 2018. Nella foto di apertura Marcello Meroni.

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