Milano, 150 mila in piazza. Tutti ragazzi. Fiducia negli adulti nessuna

Sui Bastioni di Porta Nuova e poi in piazza del Duomo, uno straordinario corteo di 150mila studenti ha scandito in coro “Milano presente, è in piazza per l’ambiente” la mattina di venerdì 27 settembre per sollecitare politiche contro i cambiamenti climatici. Il movimento dei giovani per il clima Fridays For Future, ispirato dalla 16enne svedese Greta Thunberg, è così tornato in piazza in 180 città italiane e 27 Paesi nel mondo per il terzo sciopero globale del clima dopo quelli del 15 marzo e del 24 maggio. I cortei sono partiti attorno alle 10, sfilando per le vie del centro: da Milano a Torino, da Napoli a Roma, migliaia di giovani dai volti dipinti di verde hanno inalberato cartelli severi o beffardi contro il sistema. Indimenticabile l’immagine di un piccolo che reggeva una striscia di cartone con la scritta “Crescete” rivolta all’inerte mondo degli adulti che in questa manifestazione era poco o nulla rappresentato, a parte qualche mamma e molti maestri e maestre. Lo sciopero di venerdì è arrivato alla fine della #WeekForFuture, la settimana di manifestazioni per il clima indetta da “Fridays For Future” in tutto il mondo, cominciata venerdì 20 settembre: manifestazioni che — secondo gli organizzatori, e non si stenta a crederlo — hanno coinvolto 4 milioni di persone in tutto il mondo. Qui, realizzate da Mountcity, due significative immagini della grande e variopinta manifestazione a Milano (Ser)

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