Via le streghe dal campanile!

Scrivere la parola streghe sul campanile, sia pure per attirare l’attenzione su una simpatica iniziativa turistica, è una cosa da non fare. Lo sostengono alcuni fedeli della Val Vigezzo che su un sito web ossolano manifestano il loro malcontento dopo aver visto la parola streghe a lettere cubitali sul campanile di Craveggia. “Pur essendo di proprietà del comune”, si legge in Ossola News, “il campanile ha un richiamo religioso e la presenza della scritta anche se si è trattato di una festa non è giustificata”. La festa era quella battezzata “A spasso con le streghe” organizzata sabato 21 settembre in uno dei borghi più pittoreschi della Val Vigezzo nella  provincia del Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte.

L’evento rievoca ogni anno la caccia alle streghe, uno degli episodi della storia dell’Ossola che ancora suscita orrore. Molti temono un uso improprio del campanile. “Si avvicina il 31 ottobre”, scrive un fedele che vuol rimanere anonimo, “speriamo che a nessuno venga in mente di scrivere la parola Halloween. La Parrocchiale di Craveggia ha una grande importanza anche sotto l’aspetto culturale. Custodisce il Tesoro del Re di Francia: paramenti sacri, pissidi, croci, calici tempestati di pietre preziose o lavorati a cesello o filigrana, ostensori (il più famoso è il “gemello” di quello custodito a Notre Dame di Parigi) nonché il manto funebre del Re Sole Luigi XIV. Perché deturpare anche solo per una notte l’immagine del campanile con queste scritte?”.

Nella storia di queste valli il capitolo della stregoneria è tra quelli che ancora turba le coscienze. Nel periodo dell’inquisizione, tra il 1500 e il 1600, gli inquisitori della Chiesa setacciarono i paesi e accusarono molte donne, in realtà solo abili conoscitrici delle erbe di montagna e dei loro effetti sulla psiche, di praticare riti demoniaci. Le presunte streghe furono così imprigionate, torturate e in molti casi arse vive. In Valle Vigezzo era “regolamente” presente un Tribunale dell’Inquisizione, più precisamente a Malesco. Una caccia alle streghe fu condotta  anche contro certe donne della Valle Antigorio e celebrato nella Curia vescovile di Novara tra l’autunno del 1609 e l’inverno del 1611. Si concluse con la morte, nelle carceri vescovili, di dieci di queste infelici il cui ricordo oggi ispira piacevoli kermesse e, non di rado, trova riscontro nelle t-shirt in vendita sulle bancarelle. E pazienza se la caccia alle streghe oggi sempre più si trasforma in una pacifica caccia al turista. (Ser)

Fonte: http://www.ossolanews.it/vigezzo/proteste-per-la-scritta-apparsa-sul-campanile-della-chiesa-di-craveggia-durante-levento-a-spasso-con-le-streghe-21963.html

Le streghe della valle Antigorio compaiono sulle t-shirt vendute ai turisti. In apertura il pittoresco borgo di Craveggia nell’Ossola. Più sotto il campanile con la scritta contestata.

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