I cinquemila giorni “speciali” di Silvio

Ha raggiunto quota 5.000 giorni dal trapianto di fegato Silvio Calvi che in FB annuncia in questi giorni un festeggiamento in stile alpino a Bergamo nel suo studio di architetto e ingegnere. Immancabile la torta con un bel 5000 di marzapane bene in vista come nella foto che pubblichiamo, scattata in realtà il giorno del suo duemillesimo “compleanno” festeggiato anche allora (era il 2011) nel suo studio: un’immagine truccata un po’ alla buona come un occhio attento può constatare. Ma l’ingegner Calvi, grande amico della montagna, ci perdonerà per questo arbitrio. Chi lo conosce sa che in questi tredici anni trascorsi dall’intervento avvenuto nel 2006 non ha mai accantonato per cause di forza maggiore la sua attività di professionista prodigandosi anche per infondere ottimismo a chi come lui ha subito trapianti e torna ad apprezzare l’incommensurabile dono della vita: amici che di frequente l’ingegnere stesso conduce in gita sui sentieri delle amate Orobie. D’accordo, grazie ai progressi della scienza c’è anche chi dopo un trapianto di fegato o di reni è salito in vetta al Kilimanjaro e chi, tra i più fortunati, i quattromila delle Alpi se li torna a godere da cima a fondo. Ma una cosa è certa: tornare in montagna per chi ha seguito l’estenuante trafila del trapianto è oggi una possibilità concreta e – se affrontata nei giusti termini – decisamente salutare. Chi meglio di Calvi è in grado di dimostrarlo? (Ser)

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