Torride vette. Così l’estate 2019

Sulla regione alpina l’estate 2019 è stata mediamente 2 gradi più calda rispetto alla norma 1981-2010 risultando così una delle più calde di sempre. A dirlo è bmeteo, società del gruppo Meteosolutions Srl che gestisce l’omonimo portale italiano di previsioni meteorologiche, dopo aver analizzato i rilevamenti degli ultimi mesi estratti dalla banca dati Isac-Cnr. Il risultato è che sono in calo i giorni con temperatura minima inferiore a 0° C nelle località alpine e appenniniche sopra i mille metri di altitudine. Nell’estate 2015 già MountCity lanciò l’allarme. Si sfiorarono i +10°C ai 4.554 metri del rifugio Capanna Regina Margherita sulla Punta Gnifetti del Monte Rosa che il 5 agosto di quell’anno registrò una temperatura massima di +9,3°C e il giorno prima era già +8,3°C alle ore 11.16 (fonte: www.meteoweb.eu). Sempre in quell’estate lo zero termico superò i 5.000 metri di altitudine sulla colonna d’aria di Milano, e arrivò addirittura ai 5.300 metri di quota su Cuneo.

Ora i dati rilevati dalle centraline meteo situate sull’arco alpino non lasciano dubbi: le giornate che registrano temperature negative sono diminuite in estate del 10% rispetto agli anni 70. In pratica, nella stagione calda il termometro scende sottozero quattro giorni in meno ogni anno. Una nuova elaborazione del Cnr sulle statistiche meteo di lungo periodo, che Il Sole 24 Ore anticipa lunedì 7 ottobre 2019, traccia l’impatto del cambiamento climatico in Italia e certifica l’urgenza di intervenire. “Una priorità”, sottolinea il quotidiano, “della quale dovrebbe farsi carico il decreto clima, annunciato in Consiglio dei ministri per giovedì 10 ottobre”.

La pagina dedicata il 7 ottobre 2019 dal Sole 24 Ore (particolare) alla torrida estate del 2019. In apertura i pascoli del passo del Sempione a più di duemila metri ridotti a steppe (ph. Serafin/MountCity)

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