Sentieri. Tutti in coda verso il paradiso

Ottobre, è tempo di salire al paradisiaco rifugio Menaggio, 1383 m, del Club Alpino Italiano. Siamo in tanti sul sentiero il primo sabato del mese con il sole che sfavilla e un cenno di brezzolina che appena increspa il Lario. Da qualche tempo c’è una novità. La strada agro silvo pastorale che porta a un tiro di schioppo dal rifugio la si può ancora percorrere in macchina per decisione del comune di Breglia: prestando beninteso attenzione a voragini e strappi impietosi che impongono d’innestare la prima. Ma adesso la strada è a pagamento. Tre euro, un’inezia. Unico inconveniente: il parcheggio nello spiazzo sterrato che fa da capolinea, creato con le ruspe, trabocca di macchine e ci si rigira a fatica per un dietro-front non preventivato. Poco male. Uno slargo sotto una scarpatella consente di parcheggiare più sotto. Poi tutti in fila a piedi sul sentiero sempre più frequentato e disastrato che in poco più di un’ora conduce al rifugio. In alto finalmente il percorso diventa pianeggiante e già si è in vista della capanna con il tricolore che sventola e la gente beatamente sparapanzata al sole nei prati circostanti.

Attenzione però se il termometro scende: quella fanghiglia che ristagna può nascondere insidiosi lastroni di ghiaccio. Ma… Im Berg Ist So, direbbero salvo errori gli amici tedeschi e svizzeri che salgono con passo lieve distribuendo saluti multilingue: grussgot, salve, hello, buondì, goodbye e così via. Certo, la montagna non fa sconti neanche su queste pendici solatie in tutte le stagioni, ad appena mille metri di quota o poco più. Quindi attenti a dove mettete i piedi. Ma un briciolo di manutenzione su questo sentiero, caro CAI, non la si potrebbe fare? Sullo sfondo il meraviglioso Lario ripaga comunque di qualche sacrificio, compresa la trafficatissima statale 340 Regina tra Como e Menaggio con i pullman di turisti che creano interminabili ingorghi a ripetizione nelle frequenti strettoie. Un tormento per chi viene da Milano e deve vedersela anche con gli incolonnamenti degli svizzeri che vengono a fare la spesa a Como. Ma per salire al “Menaggio” questo e altro. Qualcuno lo ricorderà. Il quotidiano online statunitense The Huffington Post, nello stilare la classifica dei laghi più belli al mondo, inserì il Lario al primo posto. E anche questa escursione tra Graglia e il rifugio Menaggio è da mettere ai primi posti nelle montagne lombarde, con una vista che spazia dalle Retiche alle Grigne e quel lago che si infila manzonianamente tra due ininterrotte catene di monti. E che, visto da lassù, assomiglia a un fiordo scandinavo su cui si stendono le lombarde prime nebbie dell’autunno. (Ser)

Una coppia si crogiola al sole nei prati che circondano il rifugio sovrastato dal monte Grona. In apertura il fantastico panorama sul Lario (ph. Serafin/MountCity)

 

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