Quale destino per la ferrata dedicata al “Bigio”

La via ferrata “Gamma 1” che da Lecco sale ai Piani d’Erna in un labirinto di corde fisse, scalette e ponticelli risulta chiusa perché priva di regolare certificazione. La sofferta decisione è stata annunciata diverso tempo fa dal Gruppo alpinistico lecchese Gamma che quella ferrata ha dedicato a Carlo Mauri, il famoso “Bigio”, socio illustre e gloria dell’alpinismo senza frontiere. “E’ scaduta la data di certificazione alla libera percorrenza, la ferrata deve essere messa in regola secondo le nuove linee guida emanate dal Collegio Nazionale Guide Alpine per la Lombardia comprovata da regolare certificazione”, ha fatto sapere Robi Chiappa dei Gamma. E’ passato qualche mese e sul destino della ferrata ancora non si hanno notizie ufficiali.

Walter Bonatti e Carlo Mauri impegnati sulla “Gamma” negli anni Ottanta. In apertura l’aereo ponticello dedicato a Mauri.

Ce la faranno gli amici dei Gamma a sbloccare la situazione? E chi deve decidere insieme con le guide alpine? Perché è un vero peccato per molti di noi doversi privare delle emozioni che assicura questo spettacolare manufatto specie in questa stagione, mentre l’autunno riempie di colori i boschi sottostanti. Lassù, quasi in cima, si attraversa anche un ponticello di ferro sospeso su un piccolo abisso, con vista sulla sottostante Lecco. A quegli infissi, che dovranno pur corrispondere a standard probabilmente europei, si sono in passato assicurati alpinisti illustri per puro divertimento o per allenarsi in vista di cimenti più impegnativi. In una foto conservata negli archivi dei Gamma si vedono Walter Bonatti e Carlo Mauri, vecchi compagni di cordata e conquistatori del G4 in Himalaya, godersi la ferrata facendo due chiacchiere aggrappati a una scaletta metallica. Si è scritto in luglio sulla stampa locale che i lavori necessari per ripristinarla sono di notevole entità. Il gruppo alpinistico si è detto a sua volta alla ricerca dei fondi necessari tramite campagne rivolte a coloro che vorranno provare ancora il piacere di salire lungo questi percorsi attrezzati: adrenaliniche attrazioni che in molte località delle Alpi sempre più attirano folle di turisti. (Ser)

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