Il ghiacciaio che non arretra

Dopo le spettacolari immagini, riprese dal drone, in cui si vedono i ghiacciai del Monte Rosa in sofferenza, Luca Sergio di MeteoLive Vco, ideatore del progetto “Ghiaccio Vivo”, ha presentato i recenti risultati relativi al monitoraggio dedicato al ghiacciaio Sabbione Nord, sito nell’alta Valle Formazza. Di grande interesse la metamorfosi in atto. “La fronte del ghiacciaio Sabbione nord, nell’apparato glaciale dei Sabbioni in alta Val Formazza, non arretra più”, spiega il glaciologo. “Dal 2013 il ghiacciaio ha perso 220 metri, poi l’arretramento si è arrestato ma è continuata l’imponente fusione. Dai recentissimi rilievi è possibile infatti notare come l’arretramento del ghiacciaio si sia arrestato grazie alla copertura di detrito che ha incontrato per strada. Fintanto che un ghiacciaio avanza porta a valle il detrito, come se fosse un nastro trasportatore, ma quando la fronte arretra, fino alla confluenza dalla linea di caduta del detrito, è il detrito che rallenta l’arretramento del ghiacciaio”. “Confrontando le due immagini, quella del 2017 a sinistra e del 2019 a destra”, spiega ancora Luca Sergio, “risulta evidente la perdita di spessore dal 2017 al 2019. Una riserva d’acqua dolce persa che non riavremo mai più per molti anni, forse secoli”. Va ricordato che il ghiacciaio Sabbione Nord è il terzo ghiacciaio vallivo dell’Ossola. Nel 2010, secondo l’ultimo catasto dei ghiacciai Italiani, aveva un’area di 1,27 km².

Walter Bettoni

Il glaciologo Luca Sergio di MeteoLive Vco descrive così l’immagine: “Negli ultimi 300/400 metri, prima della fronte, si è formata una piana proglaciale, tipica del ritiro di un ghiacciaio. Dal 2013 il Sabbione Nord è arretrato di 220 metri, una media di 44 metri all’anno”. In apertura risulta evidente nelle due immagini la perdita di spessore dal 2017 al 2019.